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GEAPRESS – Ambiti Territoriali di Caccia fuori controllo e regalie per i cacciatori. Questo al centro delle dure critiche rivolte da Legambiente e WWF alla finanziaria della Regione Toscana che, a loro dire, avrebbe “sancito il fallimento della gestione dell’attività venatoria“.

In particolare le due associazioni sottolineano come in tal maniera sarebbe stato approvato un provvedimento che prevede una forte revisione della legge regionale sulla caccia e più precisamente:
– riduzione della tassa annuale regionale per esercitare la caccia, ridotta a soli 23,00 euro.
– ampliamento degli Ambiti Territoriali di Caccia, che diventano solo nove in tutta la Regione;
– privatizzazione della connotazione giuridica dei Comitati di gestione degli ATC.

Nello stesso tempo, in una situazione di gravissima difficoltà e di tagli diffusi, sarebbe stata aumentata  la destinazione di risorse alle associazioni dei cacciatori, passando dal 2,5 all’8% delle tasse regionali. Sempre ad avviso di Legambiente e WWF si tratterebbe di una elargizione ‘inventata’ dalla Regione Toscana (definita dalle associazioni come un “regalia”)  e “sempre più assurda e ingiustificabile di fronte ai tanti tagli effettuati anche in settori fondamentali per la vita dei cittadini toscani“.

Secondo le due associazioni questi fondi dovevano invece essere destinati ai rimborsi e alle opere di prevenzione per i danni alle colture agricole.

Ai cacciatori verrebbe inoltre abbassa anche la tassa di concessione regionale: con soli 23,00 euro all’anno, e una perdita netta di 3.800.000,00 euro di entrate nelle casse della Regione, si potrà entrare nelle proprietà private dei cittadini toscani a sparare agli animali selvatici, patrimonio di tutti. “È evidente – hanno riferito Legambiente e WWF – che siamo di fronte a un provvedimento scandaloso. Inoltre, per quanto riguarda gli ATC, è chiaro che la loro privatizzazione giuridica e l’ampliamento gigantesco della loro dimensione fanno sì che sempre di più gli Ambiti Territoriali di Caccia rappresentino veri e propri centri di potere in mano alle sole associazioni dei cacciatori e sempre meno gli strumenti di gestione condivisa e di prossimità del territorio che avrebbero dovuto essere“.

A queste condizioni, Legambiente e WWF ritengono totalmente fallita la politica regionale di gestione dell’attività venatoria in Toscana e usciranno da tutti i comitati di gestione degli ATC.

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