cinghiale mirino
GEAPRESS – Una legge mostro, che capovolge cause ed effetti, non avrà alcuna efficacia gestionale e farà male a biodiversità e persone. Lo dichiara la Lipu a proposito delle nuove norme della regione Toscana, approvate nell’ambito della Legge Obiettivo, che consentiranno l’abbattimento di ungulati per tutto l’anno.


“Siamo di fronte a un provvedimento chiaramente inutile e altrettanto pericoloso –
dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu-BirdLife Italia – che affronta un problema oggettivo con una soluzione soggettiva, dove il soggetto sono i cacciatori e i loro interessi di parte. E’ ormai noto a tutti che il problema dei cinghiali, per citare l’ungulato più discusso, sia in primo luogo generato dalle continue immissioni della specie a fini venatori, così come è appurato che la caccia favorisca la riproduzione dei cinghiali, per ragioni biologiche studiate e confermate. Ciò nonostante, la Regione Toscana ha preferito insistere sulla strada sbagliata, che darà risultati nulli, e anzi amplificherà i problemi, ma in compenso farà male alla biodiversità e, temiamo, anche alle persone”.

Si pensi solo a quanti danni le squadre di cinghialai e le braccate potranno fare nei periodi riproduttivi degli uccelli, nei quali peraltro vige l’assoluto divieto comunitario di disturbo. E si pensi al rischio gigantesco, per le persone, ad esempio in primavera e o in estate, rappresentato dai pallettoni da caccia. Tutto troppo grave, eticamente condannabile e tecnicamente assurdo per essere vero. Eppure è vero. Un gigantesco regalo alla lobby delle doppiette toscane e di certi allevatori senza scrupoli, che rappresenta un momento buio della gestione territoriale del nostro Paese e che merita una risposta adeguata“.

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