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GEAPRESS – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato con voto bi-partisan la Legge Remaschi. Per gli EcoRadicali si tratta, però, di una espansione incontrollata dell’attività venatoria durante tutto l’anno: comprese le aree protette, nelle quali i Comuni potranno anche concedere ai cacciatori l’ingresso attraverso mezzi a motore.

In merito alla presunta necessità di «ottimizzare» i livelli faunistici, in una lettera appello inviata al Presidente, alla Giunta e al Consiglio lo scorso 24 gennaio, Eco Radicali – Associazione Radicale Ecologista aveva già denunciato come la caccia sia il problema e non la soluzione.

Il problema degli ungulati e dei cinghiali in particolare, ad avviso degli EcoRadicali, deriva proprio dall’immissione massiccia di esemplari allevati e importati dall’estero per il divertimento dei cacciatori. Non a caso, la legge non affronta il tema del ripopolamento: esemplari di ungulati continueranno quindi a essere immessi, in modo da usare l’alibi dei danni all’agricoltura per continuare a sparare. Chi danneggia l’agricoltura è proprio la caccia.

Sono noti da anni – dichiara il Segretario di EcoRadicali, Fabrizio Cianci – gli studi dell’ISPRA rispetto all’inquinamento da piombo, antimonio, arsenico e plastica provocato dalle munizioni. La legge, oltre a essere una rapina a mano armata nei confronti dell’ambiente, nega il diritto alla sicurezza dei cittadini, consentendo l’utilizzo di fucili con gittate anche di oltre 1 km.”

EcoRadicali, all’indomani della chiusura della stagione venatoria, ha pubblicato la prima mappa georeferita degli incidenti di caccia (https://t.co/cSHAyvYhTl) , corredata dalle fonti giornalistiche relative a ciascun incidente. Dopo anni di stime e ipotesi, abbiamo finalmente il primo strumento di diritto alla conoscenza sui costi sociali della caccia, attraverso una mappa Open Data consultabile da tutti i cittadini.

La nostra elaborazione – prosegue Fabrizio Cianci – che si fonda sulla valorizzazione dell’impegno di centinaia di giornalisti, ci permette di affermare che la Toscana – da sola – conta quasi un quinto di tutte le vittime di caccia: il diritto alla sicurezza è un diritto costituzionale. Così come la salute, nonché la tutela del patrimonio paesistico, artistico e naturalistico. Il diritto alla caccia, invece, non è previsto nella Costituzione“.

La legge, secondo gli EcoRadicali sarebbe quindi incostituzionale, in quanto violerebbe tutte le norme vigenti in materia di protezione dell’ambiente e della fauna sia a livello nazionale che comunitario.

Da diverso tempo – conclude Fabrizio Cianci – lavoriamo su un pacchetto di denunce in merito ai contenuti della Legge Remaschi che presenteremo alle rispettive autorità competenti”.

Gli EcoRadicali fanno appello a tutti i cittadini, toscani e non, a difendere i propri territori e difendersi dall’assalto venatorio, aderendo alla campagna #scacciamoli (www.scacciamoli.it) per una riforma organica della legge nazionale sulla caccia, ormai superata e che è all’origine di tutte le pessime leggi regionali, prime fra tutte, la Legge Remaschi.

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