armi caccia
GEAPRESS – Un cacciatore è stato denunciato a Torri del Benaco (VR) dalla Polizia Provinciale. Secondo la nota diffusa a seguito dell’intervento operato, i reati contestati riguarderebbero la detenzione di armi clandestine, omessa custodia di armi, abbandono di fucile, detenzione di cartucce non denunciate e detenzione di avifauna protetta.

Sotto sequestro sono invece finiti una pistola di fabbricazione artigianale, alcune armi clandestine, cartucce illegali e alcuni fucili incustoditi. Nel corso dell’operazione sono state inoltre rinvenute più di 4.000 cartucce a munizione spezzata di cui 3.000 detenute illegalmente. Tra quest’ultime vi erano cartucce del calibro della pistola artigianale e un centinaio di munizioni a palla detenute senza regolare denuncia.

L’intervento è maturato nel corso di un servizio di vigilanza venatoria. Gli agenti, disposto il controllo di un cacciatore, hanno rinvenuto all’interno dell’automobile, una cartucciera fornita di munizioni.

Il soggetto per farsi identificare ha esibito il porto d’armi e il tesserino venatorio regionale regolarmente annotato con la relativa giornata di caccia, ma non c’era traccia di alcun fucile. In maniera poco credibile, sempre secondo la Polizia Provinciale, il cacciatore avrebbe asserito di essere solamente in cerca di funghi. E’ così scattato il controllo delle armi detenute presso l’abitazione che ha rilevato la presenza di 17 fucili denunciati. Alcuni di questi, però, non sarebbero stati  custoditi secondo le regole prescritte dalla legge. La Polizia Provinciale riferisce infatti di fucili sparsi per casa senza  particolare precauzione. Uno, addirittura, sarebbe stato nascosto all’interno di una barca, un altro era appoggiato con il colpo in canna ad una parete del garage. Inoltre, dalle ulteriori verifiche, mancava all’appello un fucile. Durante la perquisizione dei locali, sono state inoltre rinvenute 3 armi clandestine, tra cui 2 carabine ad aria compressa prive di matricola ed una pistola. La pistola, di fabbricazione artigianale con evidenti saldature tra i vari componenti, era dotata di canne smontabili con cartucce a calibro 6 e 9 per consentire lo sparo (probabilmente utilizzate per l’abbattimento di piccola avifauna) ed era dotata di congegno di scatto fatto a mano funzionante.

È stata rinvenuta un’altra canna di fabbricazione artigianale per fucile ad anima liscia, tutte armi considerate clandestine dalla legge perché prive di numeri di matricola e di altri segni identificativi. Il cacciatore, quindi, ha rivelato dove fosse il fucile mancante. Accompagnato nel bosco nel luogo dove era stato controllato il mattino dalla pattuglia della Polizia Provinciale, ha recuperato l’arma che aveva nascosto dietro ad una pianta. Il recupero è avvenuto alla presenza dei Carabinieri intervenuti in appoggio.

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