GEAPRESS – Come già reso noto ben otto giorni addietro dai ben informati cacciatori siciliani (vedi articolo GeaPress), interviene ora la miserella dichiarazione dell’Assessore siciliano Titti Bufardeci, quello stesso dei tonni rossi da mangiare (vedi articolo GeaPress). A distanza di una settimana da quando i cacciatori annunciarono il preciso giorno nel quale il nuovo calendario venatorio era stato disposto nel suo tavolo per la firma, Titti Bufardeci non può ora che confermare quanto già diffuso dai seguaci di Diana ben appostati, evidentemente, all’interno dei suoi uffici.

Il “nuovo” provvedimento fa seguito al ricorso ambientalista che devastò il primo calendario venatorio, oggetto di impugnativa in sede di appello e per questo atteso per la sentenza nella seconda metà di settembre.

E nel frattempo i cacciatori come fanno a sparare? Arriva Titti con un nuovo calendario il quale, secondo lui, ripetendo ora il sunto già diffuso dai cacciatori “consente l’apertura della stagione venatoria secondo le date stabilite col vecchio calendario”.

Ma non si poteva aspettare il pronunciamento in sede di ricorso?
Per Titti non è possibile. Facendo naturalmente felici i suoi informali portavoce dichiara che “ i tempi lunghi del giudizio non sono compatibili con le esigenze sociali ed economiche della caccia. Per queste ragioni, è stato stilato un nuovo calendario per garantire l’avvio della stagione venatoria”.

In pratica, avendo avuto finora bocciato il primo, l’Assessore fa un altro calendario con le stesse date di apertura, in verità non impugnate da Legambiente. Rimane il problema della caccia in ZPS, SIC e rotte migratorie, così come riferito prima di lui giorni addietro dalle vedette dei cacciatori.

Per le prossime mosse assessoriali attendiamo ore le dichiarazioni in tempo reale dei cacciatori. Intanto consigliamo all’Assessore Bufardeci di stracciare la povera Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Non serve più, era tutto pubblicato da giorni.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).