GEAPRESS – In memoria di due colleghi defunti anni addietro, trenta cacciatori di Partinico (PA) hanno organizzato, nei giorni scorsi, a Fulgatore (TP), un memorial alla presenza dei parenti. Imbracciati i fucili hanno dato vita ad una gara di tiro al coniglio. La partecipata cerimonia si è conclusa con una …. grigliata! Hanno così ricordato le belle giornate di caccia (così è stato riferito nelle cronache) con i due amici liberi nella loro amata natura.

Peccato, però, che in questo periodo l’amata (impallinata) natura presenta lo spettacolo dei piccoli conigli, appena usciti dalle tane. Le famigliole rimangono, spesso in pieno giorno, appena fuori i cunicoli e vedere i piccoli (in siciliano “carmuci” così come si chiamano, spesso, i bambini) è uno spettacolo meraviglioso. Un momento delicato e vulnerabile, del quale si è voluto approfittare.

Non osiamo pensare cosa sia avvenuto a Fulgatore – ha dichiarato a GeaPress Ennio Bonfanti, Coordinatore regionale delle Guardie WWF della Sicilia – Giova appena ricordare che in questo periodo la caccia è chiusa, almeno ufficialmente “.

In effetti, per potere abbattere i conigli, i cacciatori potevano forse ritrovarsi in un’area di addestramento cani con previsto abbattimento, ma in trenta è decisamente improbabile. Poi c’è la gara, che di sicuro non è prevista dalla normativa.

Piacerebbe sapere dalla Ripartizione Faunistico Venatoria di Trapani – ha aggiunto Bonfanti – se era al corrente di quanto avvenuto e nel caso come sia stato possibile autorizzare una gara. Il tutto, poi, – ha concluso il Coordinatore regionale delle Guardie WWF –  autorizzando, nel caso, con un semplice atto amministrativo quello che parrebbe ravvisarsi un reato“.

Forse, a prescindere dalle autorizzazioni del caso, una maniera di ricordare delle persone scomparse, poteva anche concludersi senza fucili e grigliate. Magari una bella ed incruenta passeggiata nell’amata natura, senza pallini di piombo e vapori di olio e rosmarino, colato di grasso dei poveri conigli.

Nei prossimi giorni il WWF disporrà quanto necessario per verificare le ipotesi di reato, primo fra tutti, l’attività venatoria in periodo di caccia chiusa. La normativa italiana, in questi anni, ha previsto numerosi escamotage per potere sparare anche nel periodo di riproduzione della fauna, ma, fino a prova contraria, i memorial funebri non sono stati ancora consentiti.

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