GEAPRESS – Da oggi viene sospesa in Provincia di Genova la caccia detta “di prelievo selettivo” dei caprioli fino alla prossima udienza collegiale fissata per il 20 settembre. Così ieri ha deciso il TAR Liguria accogliendo l’istanza di misura cautelare d’urgenza contenuta nel ricorso dell’associazione V.A.S. Verdi Ambiente e Società, su iniziativa dell’ex consigliere provinciale Angelo Spanò, di annullamento del decreto dell’amministrazione provinciale che nel maggio scorso ha autorizzato la caccia a 732 caprioli.

Dal 15 agosto al 30 settembre, erano in corso le battute per uccidere i maschi, quindi per almeno 20 giorni saranno salvi. Nel caso il TAR, nella prossima riunione, accogliesse le istanze di annullamento del decreto provinciale anche le femmine e i piccoli potrebbero salvarsi, il loro periodo era stato fissato dal 1 gennaio al 15 marzo 2013. Sempre che la Provincia, attualmente retta da un commissario causa lo scioglimento degli enti provinciali, non riproponga l’atto con qualche modifica, come già successo in passato.

Il ricorso dell’associazione VAS , curato dall’ Avv. Daniele Granara, verte su tre non trascurabili motivazioni.

Il piano contenuto nel decreto provinciale autorizza l’abbattimento dei caprioli in deroga ai periodi stabiliti dalla legge senza un parere dell’ISPRA, (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ritenuto imprescindibile dalla legislazione nazionale e regionale. Oltre a ciò il numero di giorni concessi alla caccia supera decisamente quello previsto dalla legge, dai 61 consentiti la Provincia ne autorizza addirittura 166.

In secondo luogo omette ogni divieto all’uso di munizioni al piombo, la cui pericolosità per la salute umana, animale e per l’ambiente viene ribadita sempre dall’ISPRA, e da molti istituti internazionali, in molteplici documenti in cui se ne suggerisce il bando.

Infine, l’associazione denuncia che l’assenza di un Piano Faunistico Venatorio, quindi la mancanza di un regolamento sul “prelievo” della fauna selvatica delegittima in sé il decreto sulla caccia selettiva al capriolo. Infatti l’ultimo Piano Faunistico approvato nel 2003 è ormai scaduto nel 2008, da ben 4 anni!

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