TAR e caccia in Sicilia – fioccano le prime denunce ai cacciatori
Per la Forestale siciliana, però, si può cacciare – lo dice il suo Assessore.
GEAPRESS – Dalle centrale operativa di Trapani del Corpo Forestale della Regione Sicilia, un impiegato civile riferisce ai Carabinieri che in Sicilia si può cacciare. Lo dicono i funzionari, riferisce l’impiegato, ovvero, stante così le cose, i dirigenti del ruolo civile della Regione siciliana.
I Carabinieri erano stati chiamati da Enrico Rizzi che assieme ad alcuni attivisti del PAE si era recato stamani all’alba nelle campagne del trapanese a seguito delle lamentale di alcuni abitanti per le continue esplosioni dei cacciatori. Riscontrata la presenza, Rizzi ha richiesto l’intervento dei Carabinieri (nella foto). Dalla Forestale, però, l’impiegato riferisce che la caccia in Sicilia è aperta. A nulla valgono le spiegazioni circa il fatto che il Decreto firmato dall’Assessore Agricoltura e Foreste Francesco Aiello, non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Un decreto fantasma, dunque, almeno sul piano della sua esecutività. “Comunicheremo tutto alla Procura – riferisce Rizzi – e vedremo allora chi ha ragione“.
Stessi problemi in alcune Stazioni dei Carabinieri della Sicilia orientale, dove i militari si sono dovuti scontrare con la motivazione ripetuta dai Distaccamenti Forestali. A Caltanissetta, invece, saranno comunicati alla Procura i nominativi di alcuni cacciatori fermati dalle Guardie zoofile della LIDA e del WWF per il controllo della microchippatura dei cani. Anche a questi cacciatori era stato riferito circa il fatto che la caccia non avesse avuto alcuna interruzione.
Una situazione grave che fa seguito ad un parere dell’Assessore Agricoltura e Foreste il quale, dopo la decisione del TAR di sospendere il calendario venatorio 2012-2013, ha ritenuto, dalla lettura del documento del TAR, di annunciare la continuità dell’attività venatoria. Lo stesso Assessore, però, firmava giorni dopo il Decreto di sospensione del nuovo calendario e di entrata in vigore del vecchio. Un fatto indispensabile, secondo le Associazioni, ma di nulla esecutività fintanto che non verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficile. Fino ad allora, cioè, la caccia è sospesa.
Questo per le Associazioni. L’Assessore Aiello, infatti, ha ribadito in un comunicato la sua interpetazione. Chiunque agirà in maniera diversa, commetterà un atto illegale. Così, addirittura, è stato comunicato dallo stesso Assessore agli organi di polizia.
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Sicilia: caccia fra passione, furbizie ed eccessi.
Una cosa è il desiderio, la passione – di cacciatori ed ambientalisti – altra è la legge con le sue procedure. Nella questione della caccia in Sicilia, ognuno segue la sua fede mettendo la legge ove conviene creando confusione ed illegalità.
Anche quest’anno, le associazioni ambientaliste hanno approfittato di un’inadempienza dell’assessorato al ramo, per proporre ricorso al TAR circa la validità del calendario venatorio. E’ chiaro che l’inadempienza è una specie di “cavallo di Troia” con il quale gli ambientalisti cercano – legittimamente – di impedire la caccia, ma se “Troia” risponde con un suo “mulo” gli ambientalisti vanno in tilt e arrivano anche a porre in essere atteggiamenti del tutto fuori dalla legalità e della legittimità.
Rizzo – nel caso dell’articolo – dovrebbe sapere benissimo che la caccia è aperta, quindi il suo sollecitare l’intervento dei Carabinieri, potrebbe configurare l’istigazione al reato, infatti se i CC non avessero telefonato alla sala operativa di Trapani, avrebbero potuto commettere un abuso d’ufficio. Rizzo critica che al Corpo Forestale hanno risposto dei civili, perché crede che per dare una notizia su un fatto del genere bisogna che lo faccia un agente, un ufficiale o un generale? Un addetto ha risposto ed ha dato le informazioni che era tenuto a dare, qual’è sia la stranezza non è comprensibile.
Sarebbe opportuno – per fare un servizio di informazione sano e non istigatore – dire come stanno le cose:
Il wwf – o chi altri – ha proposto ricorso al calendario venatorio dell’assessore, in TAR lo ha accettato e in attesa di riunirsi per pronunciare la sentenza, ha riconosciuto l’urgenza ed ha emesso decreto di sospensione del calendario venatorio.
La sospensione del calendario venatorio – seppur non chiude la caccia – di fatto la impedisce perché la stessa non può essere praticata senza il calendario venatorio.
Il decreto di sospensione per produrre effetti giuridici deve essere notificato all’assessore – in quanto autore della pubblicazione del calendario sulla GURS.
L’assessore – che è il solo al quale è indirizzato il decreto di sospensione per la sua esecuzione – deve riprodurre un altro atto che deve essere pubblicato sulla stessa GURS, per applicare la sopsensiva decretata dal TAR.
La procedura è completa solo con la pubblicazione nella GURS e solo allora ogni cittadino deve osservarla e chi deve farla osservare può svolgere il relativo controllo.
Le associazioni ambientaliste, ancora prima che questi passaggi previste dalla legge si compissero, hanno fatto una campagna d’informazione nella quale davano per scontato che la loro conoscenza del decreto del TAR fosse titolo sufficiente per sospendere la caccia.
Ora nella passione e l’amore per gli animali il gesto è nobile ed apprezzabile, in ambito giuridico appare eccessivo e forse illegale, certamente illegittimo nella pretesa di essere GURS.
Quest’anno l’assessore – vuoi anche per la campagna elettorale in corso – è stato più furbo del solito, non si è limitato a cinciscare per qualche giorno prima di dare esecuzione al decreto di sospensione del TAR, ha escogitato una soluzione – sulla legittimità della quale non voglio esprimermi – che ha vanificato lo sforzo delle associazioni. Infatti ha sospeso il calendario venatorio come ordinato dal TAR ed allo stesso tempo ha pubblicato il “nuovo” calendario utilizzando quello dello scorso anno. Ora il comportamento dell’assessore potrebbe essere considerato illegittimo ed illecito, ma di fatto e di diritto sulla GURS è stato pubblicato un decreto che cambia solo la tipologia di prelievo venatorio ma la caccia non è stata sospesa.
Le associazioni ambientaliste avrebbero dovuto proporre un altro ricorso contro il “nuovo” calendario venatorio e, se sono ipotizzabili dei reati, contro l’assessore; ma, come troppo spesso accade la passione – anche quando apprezzabile – acceca e costringe a manifestazioni talebane che, in qualche caso oltre all’illegalità sono anche presuntuose e a volte un pochino vigliacchette.
Ma cosa centrano le qualifiche professionali degli operatori del Corpo Forestale? Con quale legittimità si pretende che le Forze dell’ordine debbano operare secondo la passione ambientalista?
Nell’articolo è riportata la notizia che le guardie zoofile di LIDA e WWF hanno fatto una comunicazione all’A. G., sarebbe interessante leggere il contenuto di questa notizia criminis, giusto per avere un esempio del reato che si è configurato.
Le associazioni ambientaliste non devono scambiare la passione con il diritto, la prima è un sentimento personale, il secondo attiene alla libertà e democrazia di una società. Ricordando gli ultimi 40 anni, posso affermare che senza il diritto – quelle leggio che abbiamo voluto – non ci sarebbe nemmeno un calendario venatorio, si potrebbe sparare a tutto quello che si vuole e tutti i giorni.
Cordialità
Giovanni Tornesi
per Giovanni Tornesi: bellissima questa. E l’estremo della GURS, quale sarebbe?
La GURS è solo una “bacheca”, non ha estremi, semmai ha margini.
per Giovanni Tornesi: la GURS non è facebook! Cerchiamo di rimanere con i piedi per terra. L’assessore nella GURS ad oggi non ha pubblicato niente. Cerchiamo di informarci prima di sparare sentenze.
Bravi, mettete solo e sempre i commenti che vi piacciono omettendo quelli che non vi sono graditi. Complimenti per la vostra imparzialità.
Evidentemente “talebano di diritto” dimentica che la pubblicazione c’è stata ed ha rispettato la sentenza. Pensavo di essere stato chiaro.
Ci riprovo, non prima di aver precisato che la mia osservazione non significa assolutamente condivisione, questo perché ho l’impressione che mi si stia considerando “difensore d’ufficio” dell’assessore, rinuncio all’incarico per numerosi motivi.
L’assessore ha utilizzato una furbizia giuridicamente – del tutto legale – per aggirare la sentenza eseguendola. Si continua a chiedere la pubblicazione della sentenza, ma questa è un pronunciamento d’urgenza che è indirizzato solo all’autorità che ha emesso il provvedimento contro il quale si ricorre, quindi la pubblicazione del mero provvedimento sulla GURS non è di alcuna rilevanza; il provvedimento è indirizzato all’assessore, il quale deve tenerne conto e provvedere alla sua esecuzione emettendo un atto che sospenda o cassi – in questo caso – il calendario. Ed ecco la furbizia: l’assessore ha come cassato il calendario 2012 ed ha ripubblicato come fosse un provvedimento ex novo quello 2011. L’effetto – del tutto legale – ottenuto è quello di aver eseguito la disposizione urgente del TAR e di aver emanato un “nuovo” calendario venatorio, senza sospendere la caccia. Ho il timore che questa furbizia sia ancora più incisiva di quanto si pensi, infatti l’eventuale sentenza definitiva del TAR contro il calendario venatorio 2012, potrebbe non avere alcun effetto contro il “nuovo” calendario indicato dall’assessore. Spero di sbagliarmi.
Come si può vedere la questione esula dalle passioni, uno può essere cacciatore o contro la caccia, l’ordinamento giuridico e le sue procedure valgono per entrambi.
Cordialità
Chiedo scusa avevo dimenticato l’atto emanato dall’assessore
D E C R E T A
1.I decreti n. 2693/2012 e 2721/2012 che regolamentano la stagione venatoria 2012/13 sono
sospesi;
2.Sino alla definizione del giudizio cautelare in corso presso il Tribunale Amministrativo Regionale
per la Sicilia, la stagione venatoria 2012/13 è regolamentata dal Calendario Venatorio 2011/12 al
quale si rinvia.
3.Il presente decreto sarà pubblicato sul sito web dell’Assessorato Regionale Risorse Agricole e
Alimentari e sulla G.U.R.S..
Palermo Li 06 settembre 2012
L’ASSESSORE
per Giovanni Tornesi: non c’è bisogno che chiedi scusa, tanto continui a scrivere il nulla. L’assessore non li ha pubblicati. Non hanno alcun valore esecutivo. Il TAR ha sospeso il calendario venatorio lo scorso 4 febbraio e l’assessore ancora non pubblica. Senza la pubblicazione in GURS non si può resuscitare il vecchio calendario venatorio. Gli estremi ai quali mi riferivo, e così avevo scritto, sono quelli della GURS non dei Decreti. Per cui, non c’è bisogno di travisare chiedendo scusa. Confermo: informarsi prima di sparare sentenze.
per Giovanni Tornesi: pardon, volevo dire 4 settembre, però se può servire a farti contento mantengo l’errore
Alla luce di tutto quanto sopra:
chi ha pagato per la prossima stagione venatoria ( tra rif e raf quasi 500 euro.. ) verrà risarcito o sarà buggerato in linea col modo di fare italiano?
Così, tanto per sapere……
sarà buggerato!!Puoi scommeterci!
@ cacciatore ischitano.cosa c’e’ dimmi? chi ti vuole ingannare?… smettila di frignare..e se proprio ci tieni a comunicare su geapress…RIPROVA SARAI PIU’ FORTUNATO:-)..in questa pagina ci stanno aspetta..aspetta uno..due..tre..quattro cacciatori che ho avuto l’onore di conoscere sui vostri siti..chi di voi viene a brescia?
Ho tentato di discutere con elementi di diritto, senza alcuna intenzione di emettere sentenze – questo non è un tribunale, ne io sono un giudice.
Ma lei preferisce essere coerente al nomignolo che si è scelto.
Va bene così, non gradisce il dialogo, me ne farò una ragione.
Saluti
io alla manifestazione anticaccia a Brescia del 15 settembre ci sarò, ovviamente.
@ ARM.benissimo,mi fa molto..molto piacere.allora ci vediamo nel pomeriggio!!!!!!!!!!!!!!
Pur rispettando per mia natura tutti coloro che nel rispetto della legge svolgono attivita non consone al mio senso etico
chiedo a tutti coloro che esercitano attività venatoria : Dopo la disastrosa stagione che abbiamo avuto in sicilia dove a naso si è bruciato piu della meta’ del territorio dove sarebbe stato possibile cacciare e li per legge la caccia è interdetta dove vorreste andare? dentro parchi e riserve ,zone ZPS, SIC o quantaltro ? ma il ripopolamento non dovrebbe stare a cuore anche a voi?