TAR del Veneto: si alla caccia in deroga
GEAPRESS – Si preannuncia già il ricorso alla Corte di Giustizia Europea dopo che il TAR Veneto non ha accettato la richiesta di sospensiva contro la Delibera di Giunta voluta dal Presidente Zaia, che ha autorizzato, nonostante i divieti sanciti sia da norme nazionali che internazionali, la caccia a piccole specie di passeriformi.
Il provvedimento voluto dalla Regione Veneto fu varato quando non si riuscì ad approvare la proposta di legge in favore delle cacce in deroga. Probabilmente, però, avrebbe ugualmente ottenuto il suo effetto a prescindere dal diniego del TAR. Infatti, la caccia a storni, fringuelli, peppole, frosoni, pispole e prispoloni, è ambita proprio nel mese di ottobre che ormai volge al termine. Si deve, comunque, sottolineare che quella di oggi è un’ordinanza di sospensiva; il TAR proprio nel merito della caccia in deroga si dovrà ancora pronunciare.
Secondo indiscrezioni parrebbe che i giudici amministrativi si siano basati sul fatto che la caccia in deroga non è di per sè illegittima, principio in effetti previsto sia dalla normativa internazionale che nazionale. La questione si pone, invece, su come regolamentarla e nel caso ammetterla.
Il TAR, inoltre, avrebbe apprezzato le motivazioni del ricorrente, ossia gli ambientalisti, ma a queste ha contrapposto il principio che la caccia in deroga non è illegittima. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









scandaloso!la delibera è chiaramente e palesemente illegittima, si vede già dal fatto che la caccia in deroga è ammessa solo per far fronte a gravi danni all’agricoltura, e i danni non sono nemmeno menzionati nella delibera, dato che la delibera non è per nulla motivata da danni(che non esistono), ma solo dalla voglia di sparare dei cacciatori!
Francamente si perde sempre più la fiducia nelle istituzioni e nella politica. Da un lato tutti belli a prendere impegni per la biodiversità, la protezione e la tutela, ma poi si legifera per permettere l’uccisione di piccoli uccelli protetti PURE UTILI all’agricoltura, e per cosa? Per divertimento. Francamente trovo tutta la questione assurda, e spero vivamente che Lombardia, Veneto e Liguria o chiunque continuerà con queste illegittime deroghe venga punito seriamente e che anche i cittadini aprano gli occhi maggiormente di fronte a queste cose.
Finalmente una decisione giusta per i cacciatori è vero spariamo a altre 45 specie che però sono quasi tutte anatre che noi del vicentino le vediamo a mille metri di altezza e poi non è vero che sono specie in estinzione
@Giorgio: “Decisione giusta” fucilare uccellini di 20 grammi di piume..?! Il vs modo di trascorrere i pomeriggi e le domeniche è veramente patologico. Fatevi vedere. Ma da uno bravo.
Non sono specie in estinzione ma sono specie di cui è stato scientificamente dimostrato il calo. Considerando che il prelievo venatorio in deroga dovrebbe avvenire solo per motivi speciali, come ad esempio i danni all’agricoltura, il prelievo di specie anche utili all’agricoltura non può assolutamente essere giustificato (pispola, prispolone ad esempio) ed è contro senso incredibile, come non può essere giustificato dal fatto che non c’è altra selvaggina cacciabile. Sono eccezioni solo italiane e sarebbe ora di mettere la parola fine a queste irregolarità, altrimenti è anche inutile lamentarsi del fatto che l’opinione pubblica è sempre più contraria all’attività venatoria.
le cacce in deroga e giusto per noi cacciatori da capanno anche se la regolarizzano con un altro sistema così gli animalisti non possono mettere i bastoni tra le ruote ,che ai cari signori ( animalisti ) ricordo che noi cacciatori nel nostro piccolo contribuiamo a un contributo statale , regionale, in piu diamo da mangiare a oiu compagnie assicurative…. se un giorno decidiamo di non pagare gli ambiti , concessioni governative, licenze . I cari signori anno mai pensato che lo stato deve mettere mano nuovamentenelle tasche degli operai e quanta gente puo restare a casa senza impiego ? anno mai pensato quanta gente lavora dietro il mondo caccia ? iniziano a pagare loro cio che paghiamo noi licenze , ambiti , cartucce , abbigliamento etc…. dopo ci penseranno e non avranno piu il tempo per andar in giroprotestare . e vero bisogna rispettare la natura ma se non hanno nulla da fare pensino a rispettare anche noi visto che cè qualche animalista che lavora nel ambito caccia abbigliamento , armi , etc… laciamo a casa loro e poi cosa penseranno come mandano avanti una famiglia ? n.b questa e solo la mia opinione .
Non occorre essere animalisti estremisti per comprendere alcune assurdità della caccia attuale. Il fatto che ci sia un indotto lavorativo non significa che possa essere sempre giustificata (vedere le produzioni belliche). Soprattutto poi qui si sta parlando dell’assurdità delle deroghe non della caccia in generale, che nel caso di quella di selezione può avere anche una sua utilità. Ma oggi guardando la situazione attuale è palese come la caccia ai migratori e la caccia vagante di fatto siano più dannose che altro, in un territorio che ha sempre meno da offrire a livello di fauna stanziale (frammentazione del territorio e pressione venatoria hanno contribuito a far sparire buona parte della fauna stanziale) e una fauna migratoria che con molte specie è in forte calo. Giustificare oggi una caccia a queste specie con deroghe assolutamente non rispettose delle leggi (vedi i famosi danni all’agricoltura) è veramente difficile. Se la caccia vuole sopravvivere deve comprendere queste cose, altrimenti se si continuerà a voler cacciare sempre più specie, di cui alcune francamente discutibili (vedi questi piccoli uccelli UTILI all’agricoltura) si scaverà la fossa da sola. La fauna è patrimonio indisponibile, sarei ben felice di contribuire per non farla uccidere! I soldi ricavati oggi da una certa parte dell’attività venatoria, sarebbero facilmente recuperabili migliorando e favorendo la fruibilità turistica ambientale. Spero di rivedere presto un bel refenderum su un’altra assurdità tutta italiana: la possibilità di entrare armati in terreni privati. Troppe le contraddizioni e a furia di insistere, prima o poi cadranno.
Mi chiedo come possa essere presa sul serio gente che oggi, nel 2010, in un paese considerato avanzato, non sa neppure scrivere in italiano. Pensare che un patrimonio importante e inestimabile come la fauna sia nelle mani di questa gente, mi mette i brividi.
non si ptrebbe cercare una forma di svago che non sia cosi’ distruttiva.
come lo lascia a uno nell’anima….