GEAPRESS – Più lo conosci, più lo combatti. In tal maniera il Comune di capoterra e la LIPU, sintetizzano il progetto europeo Life + “Safe Haven for Wild Birds”. Lo scopo è quello di ridurre attraverso l’informazione e l’educazione, il fenomeno del bracconaggio in tre specifiche aree d’Europa. Il Sulcis, ovviamente,  ma anche le isole Ione (in Grecia) e le province di Catalogna, Valencia e SE Aragona (Spagna).

Il progetto, coordinato dalla LIPU-BirdLife Italia, è realizzato assieme ai partner di BirdLife International Hos (Grecia), Seo (Spagna), con l’agenzia di comunicazione J.Walter Thompson e il monastero di Strofadia e San Dyonisus e di Zakynthos. Oggi, presso il Comune di Capoterra (CA), il lancio ufficiale dell’iniziativa. L’occasione è stata fornita dal nuovo campo antibracconaggio che la LIPU ha avviato nel Sulcis proprio per combattere il fenomeno della cattura illegale di decine di migliaia di piccoli uccelli. Si tratta di tordi, pettirossi e merli. Catturati ed uccisi vengono poi forniti ai ristoranti locali. Non solo uccelli, comunque. I bracconieri, infatti, catturano anche mammiferi e rapaci.

Il progetto Life+ riguarderà, a partire da quest’anno, tutto il prossimo triennio. Previsti anche eventi pubblici rivolti alle comunità locali del Sulcis. Un occhio di riguardo sarà rivolto ai giovani, con incontri che verranno organizzati nelle scuole medie e superiori dei Comuni di Capoterra, Pula, Uta, Santadi e Assemini. Scopo principale del progetto è quello di rendere consapevoli i cittadini dell’impatto negativo del bracconaggio, di aumentare la loro consapevolezza sull’importanza della biodiversità locale e di coinvolgere attivamente le persone nella salvaguardia della natura. Ma anche quello di migliorare l’applicazione della legge attraverso un più incisivo coordinamento tra e con le forze dell’ordine.

Le azioni di sensibilizzazione saranno supportate da una campagna di comunicazione, in particolare attraverso spot radiofonici, pubblicazioni sulla stampa e la realizzazione di un sito web, scritto in quattro lingue e da cui sarà possibile scaricare i materiali informativi del progetto.

Questo progetto – ha dichiarato Giovanni Albarella, settore Rapporti istituzionali LIPU – è di grande importanza perché interviene direttamente in una delle aree dove il bracconaggio è più diffuso,e solo apparentemente in calo, con azioni che possano portare a una forte consapevolezza del problema e al cambiamento di talune cattive abitudini radicate da tempo nella cultura locale”.

Nel corso della conferenza stampa sono stati resi noti i risultati che la LIPU, grazie all’impegno dei volontari, ha conseguito dal 2005 a oggi, con la rimozione di oltre 90mila trappole e la segnalazione di diverse persone all’autorità giudiziaria. Solo nelle due ultime settimane sono state rimosse 4840 trappole per uccellagione, 86 lacci-cappio per ungulati, un laccio-cappio per gatto selvatico e volpe, due trappole tipo sep ed una tagliola. Trovati, purtroppo già morti, 26 uccelli. in un caso, invece, è stato possibile rendere di nuovo la libertà.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati