GEAPRESS – Veneto Agricoltura e le Province di Treviso e Belluno daranno inizio alla mattanza dei cervi in Cansiglio (vedi articolo GeaPress), senza considerare alcuna alternativa suggerita anche dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) come il trasferimento degli animali per popolare zone e parchi protetti dove questa specie è scarsamente presente.

A detta di Veneto Agricoltura, infatti, la popolazione dei cervi è aumentata a dismisura e per questo ne ha autorizzato l’uccisione che partirà tra pochi giorni, probabilmente prima del 20 aprile 2012 e a totali spese dei contribuenti.

Purtroppo, però, da più parti è stata messa in dubbio la validità scientifica del Piano di controllo svolto da Veneto Agricoltura, in primis dall’ISPRA che ha ricordato la necessità di svolgere preliminarmente una VINCA – Valutazione di Incidenza Ambientale – considerato che questo intervento sarà attuato all’interno di un’area delle rete Natura 2000, come prevede la Direttiva Habitat 92/43/CEE.

L’eurodeputato dell’IDV Andrea Zanoni ha scritto nuovamente al Capo nazionale del Corpo Forestale dello Stato, Ing. Cesare Patrone, per ribadire la richiesta di ritiro della disponibilità di questo Ente a macchiarsi le mani di sangue all’interno di un’area protetta. Nella lettera viene chiesto inoltre se il personale coinvolto e le armi che saranno utilizzate rispettano i requisiti richiesti dalle particolari normative vigenti in materia di armi e licenze e quanto costerà al contribuente questa operazione.

Questo via libera ai fucili delle Guardie Provinciali e del Corpo Forestale dello Stato sarà quasi sicuramente il preludio dell’apertura dell’area demaniale ai cacciatori che si ergeranno a salvatori delle casse statali concedendo il loro contributo gratuito per uccidere questi animali.

Zaia non ha voluto prendere in considerazione il parere dell’ISPRA” dice l’On.le Zanoni “Questo Istituto di importanza nazionale ha criticato, già nelle premesse del parere richiestogli, il Piano di controllo del cervo del Cansiglio in quanto ha rilevato che i dati forniti da Veneto Agricoltura e relativi alla popolazione dei cervi sulla Piana, non è chiara date le migrazioni stagionali e per questo è necessario intraprendere un’attività di cattura e marcatura di un campione di cervi”.

Zaia fermi subito questa strage – continua Zanoni – che purtroppo condannerà l’economia dell’intero Cansiglio. Bisogna ricordare al nostro governatore che grazie al turismo ambientalista di migliaia di cittadini ed alunni che in autunno vanno a sentire il branito dei cervi in amore, quest’area gode di una seconda stagione turistica con alberghi e ristoranti con il tutto esaurito. Stagione che proprio Zaia, con la sua delibera, metterà a rischio”.

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