GEAPRESS – Chissà cosa ne pensano i cacciatori sempre pronti ad imbracciare il fucile e sventolare gli incidenti causati da animali selvatici. Per loro, se c’è un problema da risolvere, la soluzione è nel fucile. Nel caso del capriolo recuperato dalla Polizia Provinciale di Frosinone, però, le cose sembravano andare nella (sbagliata) direzione che i cacciatori auspicano. L’animale, infatti, era stato centrato non dal loro fucile ma da un’automobile in transito in località Trevi del Lazio. Il capriolo aveva infatti attraversato velocemente la strada.

La Polizia Provinciale provvedeva così a recuperare la carcassa dell’animale e consegnarla, per l’esame autoptico, al Centro di Tutela Fauna Selvatica del Parco Nazionale del Circeo. Risultato: il capriolo era in fuga dai cacciatori di frodo. L’animale, oltre a presentare le ferite mortali dell’impatto, presentava, nella parte posteriore della coscia destra, un pallettone di piombo. Un alone emorragico circostante riconduceva la ferita a poco tempo prima della morte.

La Polizia Provinciale, oltre a ricordare che l’abbattimento dei caprioli è consentito nei tempi e nei modi autorizzati per le cacce di selezione, precisa che l’uso dei pallettoni può provocare la non immediata morte dell’animale e la sua lunga agonia nei boschi, causa evidentemente anche di incidenti automobilistici. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).