falcone incappucciato
GEAPRESS – Una rete criminale dedita al contrabbando di falchi. Così la Guardia Civil spagnola ipotizza in merito all’operazione comunicata oggi e che ha ad oggetto il commercio internazionali di Falchi. Il luogo di destinazione viene indicato negli Emirati Arabi, dove molto in uso è la caccia con il falco.

Le indagini hanno preso inizio nel 2013 e sembrano avere interessato un elevato numero di falchi stimato dagli inquirenti in oltre 500, per un giro di affari di almeno un milione di euro. Il Falco maggiormente commerciato, è l’ibrido tra Falco Pellegrino e Girfalco.

Ad essere indagate sono ben 48 persone mentre 38 sono le ispezioni amministrative effettuate presso allevamenti di uccelli rapaci. Venti, invece, gli ibridi  posti sotto sequestro; il sospetto è che i genitori siano di provenienza illecita. Il primo allevamento coinvolto nell’indagine è nelle Asturie. Su di esso si sono addensati i sospetti di una provenienze incerta dei rapaci. L’ipotesi degli inquirenti è che i rapaci venissero venduti nonostante l’apparente trasferimento a titolo privato.

A quanto sembra a capo della presunta organizzazione criminale ci sarebbe un cittadino siriano.

Secondo la Guardia Civil, negli Emirati Arabi si organizzano vere e proprie competizioni tra falconieri con ricchi premi in denaro. Il boom di tale gare fa si che la richiesta di falconi sia di molto aumentata e con essa il prezzo degli animali. A rendere ancora più alto il valore del Falcone potrebbe concorrere la difficoltà che si riscontra negli Emirati Arabi per il procacciamento dei Girfalchi. Si tratta, infatti, di una specie di rapace che vive nelle latitudini più nordiche. Gli allevamenti spagnoli sarebbero favoriti proprio per le loro caratteristiche climatiche che consentirebbero una maggiore adattabilità una volta che i falchi giungono a destinazione negli Emirati. Nove dei Falchi sequestrati, sarebbero stati intercettati nell’aeroporto di Madrid quando già erano state espletate le pratiche doganali.

Gli interventi della Guardia Civil, sono stati comunicati all’Interpol per gli opportuni provvedimenti nei confronti dei cittadini di altri paesi coinvolti nell’operazione.

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