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GEAPRESS – Diciassette persone individuate  nella cosiddetta “Operazion Pardina”.

Un intervento complesso condotto dal Servizio di Protezione della Natura (Seprona) dalla Guardia Civil spagnola che ha portato alla luce un preoccupante fenomeno di bracconaggio che minaccia gli areali di espansione della Lince iberica in Andalusia.

Un meccanismo in atto già dal 2011, quando a conclusione di una operazione durata un anno, vennero fermati 13 bracconieri. Sempre in questa prima operazione si venne a sapere di due Linci abbattute e di una terza, nella zona di  Aznalcázar,  ritrovata con una zampa amputata dopo essere rimasta bloccata in una trappola.

Un fenomeno che però in quest’ultimo periodo è apparso in preoccupante recrudescenza.

Negli ultimi quattro mesi gli Agenti del Seprona hanno setacciato il Doñana, alle foci del Guadalquivir. In particolare le aree attenzionate sono state quelle di espansione della Lince.

Questa volta ad essere stati fermati sono 17 bracconieri mentre sotto sequestro sono finiti fucili da caccia, due silenziatori illegali, sei fari, sette coltelli, otto zaini adibiti al trasporto della carne e 34 lacci-cappio. Individuate anche quattro grosse trappole per la cattura della fauna, oltre che trofei di cervi, cinghiali e caprioli. Sequestrati anche numerse cartucce, una gabbia con un cinghiale utilizzato come esca, un cane catturato in un laccio-cappio, un tasso, oltre che 13 uova e quattro pulcini di cardellino.

La Guardia Civil, nel suo comunicato, sottolinea come questa operazione ha sdraticato un sistema basato sull’uso di trappole non selettive, molto pericolose anche per le linci, volpi e tassi.

Trovati anche alcuni cani molossoidi che, sempre secondo il Seprona, erano stati selezionati per la caccia al cinghiali. Quando abbandonati, formano mute molto pericolose per la lince iberica soprattutto nel periodo riproduttivo.

Tutte azioni di bracconaggio in grado di mettere a serio rischio la Lince. Da qui il nome dato all’operazione di polizia: Operation Pardina.

Dei 17 bracconieri (la stampa spagnola ha riferito di “arresto”) se ne occuperà ora il Tribunale di La Palma del Condado

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