falco pescatore
GEAPRESS – Siamo finiti su tutti i giornali, si commenta oggi in ambienti protezionisti italiani. I protagonisti della bravata avvenuta nei pressi della foce del fiume Ebro, nella provincia spagnola di Terragona, sarebbero infatti due italici cacciatori.

Un probabile viaggio venatorio, visto che il luogo dove sarebbe avvenuto l’abbatimento (oltre al raro falco è stata uccisa anche un’anatide Volpoca, specie anch’essa protetta) sarebbe una riserva di caccia.

La notizia è stata diffusa dalla Società Spagnola di Ornitologia, partner di Birdlife International. Secondo tale Società l’uccisione sarebbe avvenuta la mattina di domenica scorsa. Il luogo è quello di “La Alfacada”, nei pressi di un importante osservatorio ornitologico.

La vicinanza tra area protetta e zona di caccia era più volte stata giudicata a rischio finchè, grazie ai due italiani, è successo l’irreparabile. Dunque la protesta della Società ornitologica. Le autorità governative devono ripensare all’esistenza di una area di caccia così vicina a zone di importanza fondamentale per le rotte migratorie degli uccelli.
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