fagiano
GEAPRESS – Pronta caccia, cosiddetta per la liberazione di animali allevati ad uso dei cacciatori, Secondo i protezionisti potrebbe trattarsi di animali inadatti alla vita selvatica e per questo oggetto di facile bersaglio da parte dei cacciatori. Ad ogni modo, occorre un anello o altro metodo identificativo, che contraddistingua in maniera inequivocabile la provenienza di tali animali.

Stante una circostanziata segnalazione pervenuta alla sede ENPA di Vicenza, questo obbligo potrebbe non essere stato rispettato.

Per questo, nel piazzale di fronte al cimitero di Sovizzo ( Vicenza ) alle ore sette del mattino dello scorso 12 dicembre, è avvenuto il blitz degli Agenti del Nucleo Guardie Zoofile ENPA di Vicenza. Sette Guardie entrate in azione quando gli animali, Fagiani e Starne, venivano scaricati e consegnati ai cacciatori. Una cinquantina di seguaci di Diana che stavano provvedendo  a caricare gli animali all’interno delle automobili. Uccelli, riporta la Protezione Animali, in cassette e in sacchi plastificati.

Gli agenti hanno subito controllato se gli animali fossero inanellati, evidenziando irregolarita che hanno indotto a bloccare il carico. L’ENPA, passato un primo momento di stupore da parte dei cacciatori, ha ottenuto la restituzione degli uccelli.

L’intervento della Polizia Stradale, già allertata in precedenza, ha consentito alla verifica documentale.

Tre camion provenienti da Minerbe (Verona) con all’interno tremila animali a quanto sembra tutti sprovvisti di anello. Ai tre guidatori sono stati comminati oltre centoventimila Euro di sanzioni oltre che il sequestro di quasi duemilacinquecento animali tra starne e fagiani.

Spetterà ora alla Polizia Giudiziaria verificare se questi animali siano veramente nati nelle aziende titolari dell’allevamento o provenienti ad esempio da allevamenti esteri.

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