GEAPRESS – Successo degli animalisti Slovacchi. Per quanto incredibile possa sembrare, nel piccolo paese dell’Unione Europea era consentito ai cacciatori potere uccidere cani e gatti (vedi articolo GeaPress). Secondo le stime del 2009 almeno 15.000, tra cani e gatti. Il tutto all’interno delle riserve di caccia dove si poteva sparare anche contro gli stessi cani da caccia che si erano allontanati dal loro padrone. Dal sei marzo scorso, le cose cambiano. Il Parlamento Slovacco ha infatti approvato un articolo di legge che vieta tali uccisioni.

A farsi promotori dell’iniziativa erano stati, già lo scorso maggio, due deputati del partito di Governo SAS (Partito Solidarietà e Libertà) che hanno poi ricevuto l’appoggio parlamentare.

Vale la pena ricordare che la Slovacchia è un paese aderente all’Unione Europea. Solo una legge interna ha potuto però cancellare una norma crudele. Nessun impedimento, infatti, è stato mai sollevato in sede europea, mancando una norma specifica posta a tutela degli animali d’affezione. L’impegno dell’Unione, infatti, è particolarmente riservato agli animali da reddito, ovvero quelli di allevamento. Ad essi, ovvero agli allevatori, sono andati la totalità dei contributi destinati al benessere degli animali.

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