GEAPRESS – Un giovane Falco di palude è stato rinvenuto da un cacciatore lo scorso 10 ottobre nei pressi del lago di Chiusi. Al povero animale è stata riscontrata la presenza di pallini nel petto e frattura dell’ala sinistra.

A darne comunicazione è il Responsabile LAC di Siena Andrea Cucini il quale denuncia come non si tratta del primo caso. Un Falco pellegrino, ad esempio, è caduto ferito in una terrazza in pieno centro a Poggibonsi. Anche in questo caso è stata riscontrata la presenza di pallini da caccia alla zampa destra.

In precedenza – dichiara Andrea Cucini – erano stati recuperati, sempre con ferite da arma da fuoco, un Falco pecchiaiolo, un Picchio verde e un piviere tortolino. Tutte specie protette, tutelate da norme comunitarie e nazionali“.

Gli animali sono ora sottoposti alle cure del CRASM di Semproniano. “Direi non male – commenta Andrea Cucini – per venti giorni di caccia. L’uccisione dei rapaci – spiega il Responsabile LAC – potrebbe essere stata causata dai cosiddetti “colombai”, ovvero coloro che cacciano il colombaccio da appostamento e con uso di “volantini”.

Cosa è il “volantino”? Un piccione addestrato a volare nei pressi del capanno di caccia. In tal maniera si attirano sia i colombacci che i rapaci diurni. A farne le spese è soprattutto il Falco pellegrino, il quale detiene il triste primato nella tremenda classifica degli abbattimenti.

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