GEAPRESS – Si va allo scontro frontale per il primo dei ricorsi italiani della stagione caccia 2010-2011. Tutti contro Legambiente e M.A.N., patrocinata dagli Avv. Nicola Giudice e Corrado Giuliano, storici riferimenti di tante battaglie vinte al TAR ed al Consiglio di Giustizia Amministrativa (l’equivalente del Consiglio di Stato della Regioni a Statuto Ordinario). Arcicaccia, Associazione Siciliana Caccia Natura, Federazione Siciliana della Caccia, Federazione Italiana della Caccia, Consiglio Siciliano della Caccia, Associazione Nazionale Caccia Ambiente, Associazione Nazionale Migratoristi Italiani ed Enalcaccia tutti uniti per resistere a Legambiente e M.A.N.

Abbiamo cercato per una battuta la dott.ssa  Anna Giordano, Presidente Onorario dell’Associazione Mediterranea per la Natura. Anna Giordano, eroina dell’ambientalismo, basti considerare i campi di protezione dei rapaci migratori sullo stretto di Messina, è stata insignita del prestigioso Premio Goldman rilasciato dall’omonima Fondazione a chi, nel mondo, si è significativamente impegnato nella difesa dell’ambiente.

Noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto – ha dichiarato a GeaPress la dott.ssa  Anna Giordano – Ci battiamo per quelle che sono le nostre ragioni e per il rispetto delle normative comunitarie in merito alla protezione della fauna selvatica”.

In effetti il ricorso della due Associazioni, primo della prossima stagione venatoria italiana, si basa su una serie di gravi irregolarità tra cui la mancata Valutazione di incidenza per i piani di gestione dei Siti natura ed il mancato rispetto delle stesse prescrizioni di altri uffici regionali siciliani. Viene richiamato inoltre il mancato divieto di caccia nelle aree di migrazione, così come nei siti Natura 2000, caccia anticipata nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), inserimento tra le specie cacciabili di lepre e beccaccia contro il parere dell’ISPRA, nessun divieto di caccia nei valichi montani, caccia anticipata agli ungulati nelle ZPS, caccia nei bellissimi pantani della Sicilia sud orientale dichiarati ZPS.

Queste “disattenzioni” non sono ammesse dalle disposizioni normative nazionali e comunitarie. Pochi giorni addietro addirittura la Corte Costituzionale (vedi articolo GeaPress) ha rispedito al mittente la legge sulla caccia della Regione Friuli Venezia Giulia, per altre sbadataggini sulle aree da aprire alla caccia. I Consiglieri regionali, infatti, avevano approvato, contrariamente alle direttive comunitarie, una singolare interpretazione della aree da interdire all’attività venatoria. Se l’Europa imponeva meno aree ai cacciatori e meno cacciatori per ogni area, l’effetto della legge regionale era invece quello di ottenere più aree per i cacciatori e più cacciatori per ogni area.

Un’altra Regione, però, rischia lo stesso pasticcio. La Sardegna, infatti, ha appena approvato in Commissione Ambiente del suo Consiglio Regionale (vedi articolo GeaPress) una proposta di legge che vorrebbe aprire la caccia a febbraio, permettere i fucili a canna rigata, ed addirittura un solo Ambito Territoriale di Caccia, …. grande quanto l’intera regione! Ricordiamo che gli ATC nascono per legare il cacciatore al territorio in funzione delle potenzialità di prelievo venatorio giudicate sostenibili. In Sardegna, invece, si vuole fare un vero e proprio “liberi tutti”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati