GEAPRESS – Fantozzi ha fatto scuola, molto più di quanto sia possibile credere. Oggetto della questione è l’uso venatorio dei Pantani della Sicilia sud orientale, autorizzato dalla Regione Sicilia sebbene inequivocabilmente bandito da ben due sentenze del TAR ed una del Consiglio di Giustizia Amministrativo. La regione Sicilia, nonostante ciò, si mette invece al lavoro ossequiosa delle esigenze delle doppiette. A poco importa se nel frattempo i fenicotteri hanno iniziato la costruzione dei nidi. La specie, infatti, non è legata a precisi periodi di nidificazione, in genere coincidenti con la primavera, e la tranquillità imposta sui pantani crea le condizioni favorevoli per la costruzione dei nidi. L’Assessore alle Risorse Agricole D’Antrassi (area PD) insiste, ed emana un incredibile decreto di apertura dell’attività venatoria. Nel frattempo l’ISPRA, l’organo tecnico dello Stato che per legge deve dire cosa si può e cosa non si può in tema di caccia, invia un parere di fuoco. La caccia si deve (ri)chiudere e D’Antrassi emana apposito decreto il 18 novembre. L’indomani, però, arriva in pubblicazione il precedente di apertura. Insomma, è il caos.

Risultato? Stamani all’alba la Polizia Provinciale di Ragusa ed il Corpo Forestale della Regione siciliana sul lato siracusano, si sono dovuti precipitare nei Pantani per bloccare le doppiette che, in massa, avevano invaso i pantani. Almeno un centinaio di cacciatori nei tre laghi costieri a cavallo tra le due province. Decine e decine di colpi di fucile erano però già stati sparati. Quanto è bastato per fare volare via tutti i fenicotteri.

Avevano già sospeso la nidificazione perché il livello dell’acqua si era sollevato con le recenti piogge – dice a GeaPress un volontario che sta monitorando l’area – ma quanto successo stamani è incredibile. Adesso sono volati tutti via. Abbiamo atteso fino a sera, ma niente. Sembra proprio che abbiano abbandonato l’area“.

Sulla vicenda piomba come un treno Legambiente Sicilia la quale, ricordando i ben sette decreti e decretini dell’Assessorato mal fatti e contraddittori, chiede ora alla Procura della Repubblica di Modica (RG) ed a quella di Siracusa di porre sotto sequestro penale preventivo l’intera area dei Pantani della Sicilia sud orientale. Non solo, Legambiente presenta un esposto anche alla Procura della Repubblica di Palermo affinché vengano accertate eventuali rilevanze penali negli incredibili comportamenti messi in atto dall’Assessorato alle Risorse Agricole della Regione siciliana. Forse, l’unica soluzione è veramente l’intervento della Magistratura. Almeno in questa maniera il sacrosanto divieto di caccia sarebbe valido. A vedere però tutta la cronistoria, e rimanendo forse in tema di interdizione, una tentazione di pensare alle capacità di intendere e volere della cosa pubblica, potrebbe essere d’obbligo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).