GEAPRESS – Hanno tentato la fuga attraverso le sponde del pantano Bruno, in provincia di Ragusa. Due cacciatori, in particolare, sono stati individuati dal tempestivo intervento delle Guardie volontarie LIPU. Colti in flagrante mentre posizionavano stampi di plastica per attirare gli uccelli. In tutta tranquillità, nonostante fossero in piena zona A della Riserva, avevano poi iniziato a sparare diversi colpi di fucile, abbattendo alcune anatre.

All’alt delle Guardie LIPU, si sono però dati alla fuga attraverso le sponde del pantano. Qui, uno dei cacciatori, è stato raggiunto e bloccato dopo un vero e proprio inseguimento. Sul posto erano nel frattempo sopraggiunti i Carabinieri del Comando Stazione di Ispica e la Polizia Provinciale di Ragusa. Per il cacciatore colto in atto di bracconaggio, la contestazione degli specifici reati venatori, oltre che il sequestro delle armi, delle munizioni, della fauna abbattuta e gli stampi utilizzati. 

A rendere nota la notizia è la LIPU-BirdLife Italia la quale sottolinea come siano ormai passati  quasi due anni dall’istituzione della Riserva dei pantani della Sicilia Sud Orientale. Secondo la LIPU gli episodi di caccia illegale ancora non danno segni di voler finire.

Questa operazione, sottolinena sempre la LIPU, rappresenta senza dubbio un successo nell’ambito delle attività di vigilanza venatoria e controllo antibracconaggio, ma non può non rilevarsi come la stragrande maggioranza degli episodi di bracconaggio si verifica nell’area della Riserva ricadente in provincia di Siracusa. Secondo il comunicato diffuso dalla LIPU proprio in questa zona, l’attività di vigilanza sarebbe  del tutto assente. Una dura accusa rivolta alla Ripartizione Faunistico Venatoria (organo regionale che in Sicilia vicaria le funzioni delle province in materia venatoria) di Siracusa, Polizia Provinciale di Siracusa e Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Non solo caccia, ma anche pesca abusiva, addirittura con le reti e sempre nella parte delle riserva ricadente nel territorio di Siracusa.

Visto questo persistere di fenomeni di illegalità, chiediamo al presidente della Regione Sicilia Crocetta che venga formalizzato al più presto l’ultimo atto amministrativo che consegna la Riserva ufficialmente all’ente gestore designato, l’Azienda Regionale Foreste Demaniali – dichiara il presidente della LIPU Fulvio Mamone Capria – Si tratta di un semplice passaggio burocratico, purtroppo fermo da più di un anno, che consentirà di avviare tutte quelle azioni di conservazione specifiche per la tutela della fauna ed il ripristino definitivo di condizioni di legalità”.

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