GEAPRESS – Vittoria e piena soddisfazione delle Associazioni. Il TAR Sicilia ha, infatti, dato ragione a Legambiente, MAN e LIPU che avevano formulato il ricorso al calendario venatorio i cui effetti erano stati annullati già agli inizi di settembre accogliendo la richiesta di misura cautelare urgente.

La Regione Sicilia ed alcune associazioni venatorie che avevano appoggiato l’Assessore sono ora condannate a pagare le spese. Assessore che però, ottiene lo stesso un successo. Il TAR, infatti, ha ieri dato ragione alla sua interpretazione circa la continuità della stagione venatoria (sebbene con le regole del precedente calendario venatorio) che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi. Per il resto il TAR sconfessa in toto il calendario venatorio voluto dall’Assessore Aiello che, secondo una accesa polemica questa volta tutta in casa dei cacciatori, aveva accettato la consulenza di due tecnici vicinissimi al mondo venatorio, mettendo in un cantuccio la precedente formulazione del calendario, redatta dagli esperti dell’Università.

Si tratta in modo particolare dell’Università di Palermo. Relativamente al Piano Faunistico, elaborato con i contributi dell’Università, i cacciatori erano addirittura arrivati ad inviare una lettera all’Assessore dove lo invitavano a bloccare il piano “frutto di persona assolutamente incompetente e parziale”. Chissà come definire i Giudici del TAR, allora, che hanno bloccato il calendario tanto amato in casa dei seguaci di Diana.

Insomma, né ambientalisti né Università vanno bene e forse per questo un partito dei cacciatori che ha già annunciato di querelare la Regione (per loro i funzionari dell’Assessorato Agricoltura e Foreste sarebbero degni delle peggiori burocrazie di paesi sottosviluppati) riferisce ora di appoggiare il candidato Presidente voluto da PD e UDC, Rosario Crocetta. Anzi Crocetta avrebbe accettato la candidatura di un loro esponente e si sarebbe altresì reso disponibile ad una “esposizione mediatica positiva dell’attività venatoria”. Freddo, per non dire avverso è, invece, il candidato del centro destra Musumeci, mentre poco convincente è l’altro candidato del centro destra Gianfranco Miccichè. Questo, sempre ad avviso del partito dei cacciatori che appoggia la candidatura di Crocetta. Ed invece, poche ore prima, Miccichè aveva espresso il suo parere positivo sui cacciatori. Non devono essere considerati cittadini di serie B. Anzi sono i primi difensori dell’ambiente oltre al fatto di denunciare i bracconieri.

Forse, gli ingredienti per i prossimi ricorsi al TAR ci sono tutti. Intanto i cacciatori per quest’anno si possono scordare la caccia in aree SIC e ZPS. Inoltre, fucile appeso al chiodo al 31 gennaio e non al 10 febbraio come, invece, aveva voluto l’Assessore Aiello.

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