GEAPRESS – Non solo ha perso ma è stato pure condannato a pagare le spese procedurali. Del pomodorino di Pachino, ovvero del suo Consorzio, ne avevamo già parlato (vedi articolo GeaPress) , quando venne annunciata l’alleanza con i cacciatori contro la costituzione della Riserva Naturale dei Pantani della Sicilia sud orientale. Un angolo di natura altrove non più esistente, un gioiello di laghi costieri a due passi dal mar Mediterraneo, che ospita una ricchissima fauna alata.

Chissà perchè al Consorzio, dove altrove delle Riserve se ne è fatto un marchio di qualità, la questione non era piaciuta. Per questo, assieme ad alcune associazioni venatorie e al Comune di Pachino, di cui famoso pomodorino, avevano ricorso al TAR di Catania. Tutto respinto.

Si tratta di una grande giornata nella quale sono prevalse le ragioni della Natura rispetto agli interessi settoriali – dichiara Angelo Dimarca Responsabile Regionale del Dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – Le ordinanze del TAR sono chiare e non si prestano ad alcuna interpretazione equivoca: la Riserva Naturale resta, la sua istituzione è legittima e non causa danni gravi ed irreparabili“.

Legambiente Sicilia esprime, poi, un particolare apprezzamento per i Sindaci di Ispica e Scicli, che sin da subito si sono espressi a favore dell’istituzione della Riserva Naturale, e soprattutto per l’impegno dell’ex Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Gianmaria Sparma che sin dal suo insediamento ha perseguito con determinazione l’obiettivo di tutelare definitivamente i Pantani della Sicilia Sud Orientale.

Fenicotteri, anatre marmorizzate e tanti altri animali, possono cominciare a tirare un sospiro di sollievo. Anche il pomodorino, rosso non di vergogna, e profumato di natura libera di volare. 

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