GEAPRESS – Come minimo, secondo il WWF, nella redazione del calendario venatorio l’Assessore Bufardeci non ha tenuto conto degli inviti alla ragionevolezza. Per la più grande associazione ambientalista italiana, infatti, l’Assessore ha ignorato tutte le autorevoli indicazioni dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che già aveva pesantemente censurato il provvedimento filo caccia siciliano. Il tutto, secondo il WWF, dopo il devastante periodo degli incendi, ancora tragicamente attuale.

Proprio a causa degli incendi, oltre che per gli avversi pareri dell’ISPRA, la Sicilia non aveva proprio bisogno dell’anticipazione della caccia che inaugurerà domani la stagione venatoria 2010-2011. Il WWF è da anni che chiede alla Regione di non autorizzare la caccia ai primi di settembre.

Similmente a quanto ieri denunciato dal WWF Toscana a proposito della preapertura al fotofinish utile ad evitare i ricorsi al TAR (vedi articolo GeasPress), anche la Sicilia, che è già al secondo calendario venatorio dopo che il TAR ha fracassato il primo, avrebbe dovuto evitare accuratamente ogni danno alla fauna selvatica. Sul finire della stagione estiva, infatti, la fauna selvatica è messa in difficoltà da condizioni ambientali non facili. In particolare i giovani dell’anno non sono ancora completamente indipendenti. A finire più facilmente sotto il tiro del fucile saranno i più deboli appartenenti alla fauna che si riproduce nell’isola.

E dire che anche la Sicilia era stata diffidata ad applicare le nuove e più rigorose norme introdotte recentemente dalla legge Comunitaria 2009. In base a questa, sarebbe stata obbligata a prevedere la chiusura o la limitazione temporale della caccia in alcuni periodi per molte specie. Inoltre si sarebbero dovuti applicare, secondo il WWF, i principi di conservazione a tutela della fauna selvatica, sempre di derivazione europea.

Nulla però è stato fatto e la preapertura ne è una dimostrazione eclatante. Per questo il WWF porterà la questione nelle aule dei tribunali a tutela della fauna e dell’ambiente.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).