GEAPRESS – Era una intera squadra di cacciatori, tutti con regolare porto d’armi, dediti alla caccia al cinghiale all’interno del Parco Nazionale della Sila. Ad intervenire i Forestali del Coordinamento Territoriale Ambiente per il Parco Nazionale della Sila, dei Comandi Stazione di Cotronei e Gariglione, inizialmente intervenuti per la presenza di un taglialegna.

Nel raggiungere il posto dove si udiva il rumore della motosega, si sono però imbattutti in una Fiat Panda con all’interno i primi tre cacciatori. Nei dintorni, invece, ve ne erano altri quattro tutti armati e dediti, verosimilmente assieme ad altri ancora, alla caccia in squadra del cinghiale. Tutti di Mesoraca (Kr), nei pressi del Parco.

Controlli complicati, quelli della Forestale, per la grave carenza di personale. I sopralluoghi, spesso, devono essere fatti in maniera congiunta tra più Stazioni. Alla difficoltà di intervento, poi, anche la beffa legislativa. Se infatti i Forestali avessero trovato il taglialegna all’opera, per lui sarebbe scattato l’arresto in flagranza di reato. Per i cacciatori in attività proprio confinante con l’area di maggiore pregio naturalistico del Parco, una denuncia a piede libero facente seguito al blando reato di contravvenzione (come tutti i reati venatori). Nessuna possibilità di arresto né, tanto meno, in flagranza di reato.

La pena prevista per aver cacciato all’interno di un Parco Nazionale è, nelle previsioni massime, di appena sei mesi di arresto, ovvero molto al di sotto di ogni soglia di punibilità. L’ammenda, invece, è compresa tra 300.000 lire e tre milioni di lire, da convertire in euro, ma comunque mai aggiornate dalla data di emanazione della legge, ovvero diciannove anni addietro. Per il cacciatore, però, si prospettano due strade, entrambe con somme molto minori a quelle previste. L’oblazione, oppure il Decreto Penale di Condanna. Circa il porto d’arma uso caccia, viene solo sospeso.

Per i sette cacciatori, la denuncia per aver cacciato all’interno del Parco ed il sequestro di fucili, munizioni e ricetrasmittenti. 

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