quaglia uccisa
GEAPRESS – Un nuovo caso di turismo venatorio finito male per un cacciatore italiano. Sarebbe successo in Serbia dove un cacciatore proveniente dalla provincia di Bergamo, stante quanto comunicato dal CABS e dal WWF, avrebbe aggredito gli ambientalisti di Birdlife Serbia.

Si tratta, sempre ad avviso dei protezionisti, di uno dei numerosissimi casi di cacciatori denunciati o arrestati in Romania, Serbia e Albania.

Oltre alla presunta aggressione, il WWF ed il CABS sottolineano come i cacciatori avrebbero utilizzato richiami acustici illegali con lo scopo di attirare le quaglie. I volontari di Birdlife Serbia avevano creato una apposita Task Force per monitorare il bracconaggio e sollecitando l’intervento della polizia serba per bloccare gli atti illegali.
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