GEAPRESS – Ancora chimaquaglie e cacciatori denunciati. Strumenti meccanici che riproducono il richiamo degli uccelli, attirandoli così a tiro di fucile. Un inganno mortale, vietato dalla legge ma per il quale non è vietata la vendita.

Il primo sequestro di queste ultime ore è avvenuto ad opera del Corpo Forestale dello Stato dipendente dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Sabaudia (LT), diretti dall’Ispettore Superiore Scelto Reichegger Ignaz. I due cacciatori, F.I. residente a Sabaudia e S.L. residente a Terracina, sono stati fermati in un’area limitrofa al Parco Nazionale del Circeo, a due passi dalle abitazioni della frazione di Borgo Vodice. Oltre ai fucili da caccia sono stati sequestrati i richiami elettronici, ciascuno in grado di riprodurre il richiamo di diverse specie di uccelli. I richiami, per aumentare la potenzialità erano muniti di altoparlante esterno e batteria esterna (tipo batteria della macchina) per consentire un utilizzo prolungato senza esaurire le batterie. Armi e richiami sono stati sequestrati.

Le Guardie per l’Ambiente di Corato (BA), invece, hanno rinvenuto altri tre richiami elettromagnetici in contrada “Posta del Canale”, “Murge di Toro” e “Viale delle Volpi”, nel Comune di Andria (BT). Uno di questi era chiuso in una sorta di baule a telaio metallico a sua volta agganciato con un robusto arco in acciaio ad un albero. Per potere mettere in atto il sequestro, le Guardie sono dovute ricorrere a particolari mezzi meccanici per scardinare quella sorte di cassaforte che tutelava da furti ed intemperie il marchingegno permesso alla vendita ma non all’uso.

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