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GEAPRESS – Secondo una nota diffusa dalla LAC delle Marche, il Senato ha approvato un emendamento che consentirebbe di costruire altane ed appostamenti per la caccia, senza tener conto dei vincoli ambientali e paesaggistici.

Il provvedimento è ora contenuto nel Ddl n. 1676 “Collegato Ambientale”. Presentato in area PD prevederebbe che altane ed appostamenti fissi per la caccia possano essere costruiti senza tener conto dei vincoli ambientali e paesaggistici.

Si tratta di una decisione gravissima e molto pericolosa – afferma Danilo Baldini Delegato LAC Marche – Di fatto, questa norma consentirà ai cacciatori di erigere strutture, alte anche decine di metri, da cui sparare agli animali, soprattutto alle specie migratorie, senza essere soggetti all’iter previsto per il rilascio dei permessi e costruire quindi senza il rispetto delle norme in materia di paesaggio, piani paesistici, piani regolatori comunali”.

Tra gli altri risvolti negativo dell’emendamento vi sarebbe anche quello di impedire alle associazioni ambientaliste di contrastare legalmente quelli che la LAC definisce “abusi edilizi”.

Secondo gli ambientalisti si tratterebbe di una norma che presenta profili di incostituzionalità poiché, di fatto, viola il principio di uguaglianza tra i cittadini sancito dalla Costituzione italiana.

Mentre qualsiasi comune cittadino – afferma il responsabile LAC – se vuole costruire un capanno o un ricovero per gli attrezzi agricoli, è costretto a seguire rigorosamente l’iter normativo previsto dalla legge, i cacciatori invece, grazie a questo emendamento, ne saranno esonerati e potranno quindi edificare qualsiasi struttura liberamente e senza vincoli di alcun genere! Questa norma, quindi, rappresenta un vero e proprio condono edilizio e funzionerà come una “sanatoria” per migliaia e migliaia di obbrobri di lamiera e tubolari di ferro, alti anche più di 20 metri, che deturperanno gli angoli più belli dei nostri boschi e delle nostre campagne e che per la loro precarietà, rappresenteranno anche un autentico pericolo per l’incolumità degli stessi cacciatori che li utilizzeranno”.

La LAC, in accordo con altre associazioni ambientaliste ed animaliste, sta valutando con i propri legali di ricorrere contro questo emendamento, proprio per i suoi evidenti aspetti di incostituzionalità, dato che privilegia spudoratamente una esigua minoranza (i cacciatori) nei confronti di tutti gli altri cittadini italiani!
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