foto cagliata richiami vivi
GEAPRESS – Potrebbe avvenire tra oggi e domani la discussione in Senato, sull’uso dei cosiddetti “richiami vivi” .

L’esame degli emendamenti al ddl 1541 che all’articolo 16 si propone di disciplinare la controversa questione, si è fermato ieri sera all’art. 7. Il tutto nel corso della convocazione comune della decima e tredicesima Commissione. Il primo appuntamento previsto per stamani è stato sconvocato  e pertanto gli appuntamenti per i membri di Commissione sono fissati per le sedute delle 14.00 e delle 22.00.

Si ricorda che il ddl 1541 all’attenzione delle Commissioni riunite Industria e Ambiente, dovrà convertire il decreto-legge n. 91 in materia di competitività.  Il provvedimento, infatti, andrà in scadenza il prossimo 23 agosto ed è previsto  l’esame dell’Assemblea nella seduta pomeridiana del 24 luglio.

Un  calendario fitto di impegni che lascerà spazio probabilmente  a poche discussioni visto che l’ultima convocazione delle due Commissioni riunite è fissata alle 8.00 dello stesso 24 luglio.

Cosa succederà ai poveri “richiami vivi”?

Facile pensare che la questione rimarrà blindata sulla proposta governativa. Questa prevede il mantenimento dei richiami sentito l’ISPRA e successivo decisivo intervento della Conferenza Stato Regioni. Si tratta del famoso articolo 19/bis della legge sulla caccia, inserito nell’estate scorsa proprio per evitare le procedure d’infrazione. Una scelta vincente per il già deciso mantenimento delle cacce in deroga ed il ritiro della procedura da parte dell’Europa. Una comoda modifica alla legge sulla caccia, per la quale  non si sentirono opposizioni.

Ritornando ai lavori odierni di Commissione, va però precisato che sul tema incombono più emendamenti presentati da alcuni Senatori del PD favorevoli all’abolizione o regolamentazione in chiave restrittiva dei richiami. Vi sono poi quelli del Movimento 5 Stelle, di SEL ed uno in area NCD. Una questione che non riguarda solo i richiami, ma anche altre forme di caccia, come ad esempio, il numero di colpi per l’abbattimento degli ungulati.

Sconfortante quante presentato ai lavori delle Commissioni. Un solo documento, quello di Legambiente, entra nel merito con le proposte relative alla Banca dati degli uccellini catturati. E’ probabile, però, che la lobby delle associazioni si sia concentrata sulle proposte emendative appoggiate da alcuni Senatori.

In sintesi, sembra di capire che tutto verterà proprio su questi ultimi emendamenti ed in modo particolare su quelli PD, ossia di area governativa, che non risultano ad oggi essere stati ritirati.

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