fringuello
GEAPRESS – Una pattuglia di Senatori di SEL e PD. Poi, in controtendenza, un solo emendamento dei Senatori autonomisti che vorrebbero fare cacciare i selecontrollori di ungulati pure nei terreni innevati.

Per il resto gli emendamenti proposti dai Senatori De Petris ed Uras (SEL), Cirinnà, Granaiola, Silvestro e Puppato (PD), rappresentano un tentativo di portare sulla strada della ragione le famigerate cacce in deroga. Forme venatorie che alcune Regioni ancora consentono contro specie protette e particolarmente protette. Un colpo di mano, secondo gli ambientalisti, quello avvenuto in sede di Conferenza Stato Regione e fedelmente ripreso dal Ddl 588 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013“, che ora si sta tentando di emendare.

Va fatto notare che le continuate inadempienze dell’Italia hanno già prodotto una condanna della Corte di Giustizia Europea ed una nuova procedura di infrazione. Tra le accuse rivolte dagli ambientalisti vi è anche quella di non ottemperare alle indicazioni dell’ISPRA, l’organo tecnico previsto dallo Stato per importati materie in tema di prelievo venatorio. Problema risolto, a leggere quanto inserito nel Ddl 588, mettendo in un cantuccio l’ISPRA e prevedendo, invece, non meglio specificati Istituti “all’uopo titolati“.

Una operazione ad altro rischio, secondo alcuni, visto che in tal maniera le multe dell’Europa si potrebbero sempre più avvicinare.

In Commissione Politiche dell’Unione Europea arrivano ora gli emendamenti. Più corposi  quelli presentati dai senatori Uras e Loredana De Petris. Di certo, se approvati, provocherebbero la scomparsa di ogni ipotesi di piccole Ispra in chiave regionale. I cacciatori dovrebbero inoltre rispettare alcune previsioni e le cacce in deroga dovrebbero essere veramente motivate così come prevede la Direttiva Europea.  Più spezzettati, invece, gli emendamenti proposti dai Senatori Cirinnà, Granaiola,  Silvestro e Puppato. Anche in questo caso, però, il ruolo ritornerebbe all’ISPRA. Niente misteriosi Istituti “all’uopo titolati“. (SCARICA PDF)

Prima della fine del mese il tutto deve essere deciso ed il provvedimento potrebbe così arrivare in Aula, dove è atteso per il 2 luglio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati