capriolo cucciolo
GEAPRESS – Dopo quella che l’ENPA di Savona definisce la “mattanza da metà giugno a metà luglio”, riprende da dopodomani in provincia la caccia ai caprioli maschi. I cosiddetti selecontrollori, fino al 15 settembre, potranno cacciare 2000 caprioli maschi. Gentili ed innocui animali, riferisce sempre la Protezione Animale.

I colpi di fucile, tra l’altro, spaventano decine di altre specie animali alle prese, in questa stagione, con la cura e l’accrescimento dei piccoli. Eppure, precise norme di legge europee vietano la caccia durante questa fondamentale fase del ciclo biologico ma le leggi sulla caccia, statale e soprattutto regionale, ridotte ad un colabrodo dai politici amici dei cacciatori (riferisce sempre l’ENPA), consentono ogni tipo di deroga. Forme di caccia che, impugnate davanti ai TAR o alla Corte Costituzionale, vengono spesso dichiarate illegali o incostituzionali. Prima, però, c’è il danno al mondo animale.

Questa caccia di selezione, come quella al cinghiale, non avrà tra l’altro ripercussioni sulla popolazione complessiva delle specie. Secondo l’ENPA, infatti, cinghiali, daini e caprioli valgono voti e soldi solo se usati come “passatempo per i cacciatori”.

Interventi che non riducono il numero ed i danni alle colture.

Si spiegherebbe così il perchè degli appelli rimasti senza risposta, con i quali l’ENPA chiedeva di coinvolgere il mondo scientifico per ricercare metodi di contenimento diversi dal fucile.

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