fagiano femmina
GEAPRESS – Secondo l’ENPA di Savona verrebbero comprati da allevamenti semindustriali a circa sei euro l’uno. Sono gli animali “liberati” per uso venatorio  pochi giorni prima dell’apertura della caccia. Luoghi, sostiene sempre la Protezione Animali, a loro sconosciuti dove devono procacciarsi cibo ed acqua allo stato selvatico.

La maggioranza muore di fame e sete o cacciata da volpi e cani pochi giorni o ore dopo – sostiene l’ENPA di Savona – mentre i superstiti verranno “fucilati” dagli “sportivi” il giorno dell’apertura”. Animali che invece, lungo quei sentieri, sarebbero spaesati, spesso senza neppure tentare di volare via, confondendo il cacciatore con l’allevatore che gli portava il cibo in voliera”.

Sono migliaia di fagiani, che ogni anno vengono liberati nella provincia di Savona per una caccia assurda, anacronistica ma sempre crudele. Una di queste povere bestiole, una giovane femmina, era riuscita miracolosamente a sopravvivere alla fame, alla sete, ai predatori naturali ed ai fucili dei cacciatori che, a pagamento, si divertono a sparare agli animali in una azienda faunistica della provincia.

Il povero volatile è stato investito da un’auto ed un altro automobilista impietosito l’ha raccolto ferito ai margini della strada segnalandola ai volontari della Protezione Animali. La giovane femmina di fagiano è ora ricoverata presso la sede ENPA di Savona e forse l’amore e le cure dei volontari riusciranno a salvarla, con buona pace di chi ha investito soldi e tempo per il “gusto” di cacciarla.

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