GEAPRESS – Pochi giorni addietro un cucciolo di volpe rimasto bloccato, in Calabria, in un laccio di bracconieri (vedi articolo GeaPress). Oggi la notizia di una gattina di una colonia felina di Conna, frazione di Andora (SV), bloccata con la zampa in una tagliola. Una gatta anziana rinvenuta, mentre si trascinava penosamente, con l’arto martoriato. L’animale è stato subito soccorso dai volontari dell’ENPA ed attualmente è affidata alla cure del Medico Veterinario. Un problema, quello di lacci e tagliole disseminati nei boschi, gravemente sottovalutato. Questo secondo la Protezione Animali di Savona che denuncia l’uccisione o il ferimento, più volte riscontrato, di animali domestici e selvatici. Del resto, la stessa gatta di Andora era stata ferita, sempre da una tagliola, nel mese scorso.

Secondo l’ENPA di Savona, i bracconieri intensificano le loro criminali attività in occasione dell’ apertura della caccia, quando Provincia ed Ambiti Territoriali di Caccia, liberano nelle campagne la cosiddetta “selvaggina da ripopolamento”. Si tratta di animali da “pronta caccia”, ovvero fagiani, pernici e lepri acquistati da allevamenti ed immessi poco prima dell’apertura venatoria. Territori che, però, i poveri animali non conoscono. Per molti di loro arriva spesso la morte per fame, perché incapaci di procurarsi il cibo finora loro somministrato in voliera. Ripopolamenti che, come recentemente comunicato dall’ISPRA (ovvero l’Istituto dallo Stato delegato ad esprimersi sulla gestione della fauna selvatica), destinati ad essere inficiati a causa della siccità dei mesi scorsi. L’ISPRA aveva altresì consigliato di interrompere momentaneamente questa pratica, ma tale suggerimento è stato del tutto inascoltato.

Poi il problema del veleno. Per tenere lontani i cani dei cacciatori regolari, i bracconieri non esitano a spargere veleno nei boschi, come accaduto a Vispa e Montenotte nei giorni scorsi (vedi articolo GeaPress).

L’ENPA savonese chiede a chi frequenta i boschi di vigilare sulla presenza di lacci e tagliole. A tale scopo la sede savonese della Protezione Animale mette a disposizione uno specifico manuale di istruzioni (Il camminatore animalista).

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