Capriolo ARZIGNANO
GEAPRESS – Riprende oggi, fino al 14 luglio e poi dal 16 agosto fino al 15 settembre, la caccia ai caprioli maschi da parte dei cosiddetti selecontrollori. Secondo quanto riportato dall’ENPA di Savona il tutto potrebbe avvenire anche in boschi con scarsa visibità e frequentati dai turisti.

La programmazione, quest’anno, è per 1500 animali. “Gentili ed innocui“, afferma la Protezione Animali savonese.

Oltre all’uccisione dei caprioli, gli animalisti mettono in evidenza come i colpi di fucile spaventano decine di altre specie animali alle prese, in questa stagione, con la cura e l’accrescimento dei piccoli. E dire che  precise norme di legge europee vieterebbero la caccia durante questa fondamentale fase del ciclo biologico ma le leggi sulla caccia, statale e soprattutto regionale, consentono ogni tipo di deroga. Secondo l’ENPA tali leggi “colobrado” sarebbero così ridotte a seguito dei favoritismi della politica nei confronti del mondo venatorio. Leggi che in molti casi sono state impugnate davanti ai TAR o alla Corte Costituzionale. L’illegittimità, però, viene a volte sancita troppo in ritardo. Il danno, cioè, è già stato compiuto.

La Protezione Animali sottolinea l’esistenza di uno studio scientifico sugli ungulati  che dimostra come la caccia, distruggendo l’organizzazione sociale dei branchi, moltiplica il numero delle gravidanze e quindi delle nascite, con il risultato che nei territori aperti alla caccia cinghiali, caprioli e daini sono percentualmente superiori rispetto alle zone vietate.

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