GEAPRESS – Un intervento dubbio. In sostanza questo è quello che sostiene l’ENPA di Savona dopo l’ennesimo intervento della Coldiretti in favore degli ampliamenti delle stagioni di caccia ai cinghiali. Addirittura, secondo l’ENPA, in favore del mantenimento di appena sei giorni di caccia in più, si sono paventati i rischi degli incidenti stradali.

Il tutto, poi, a settembre, quando i sentieri sono pieni di escursionisti e di persone che vanno a funghi ed è diffcile potere garantire la sicurezza nei boschi con le squadre di cinghialisti all’opera.

Una polemica che sembra non finire mai. Intervento, quello di Coldiretti, che crea sospetto ancorchè ad intervenire contro il paventato slittamento ad ottobre dell’apertura della caccia al cinghiale, non sono i cacciatori. Non solo.

L’ENPA savonese sostiene, inoltre, come la caccia al cinghiale sia il vero problema del controllo delle popolazioni selvatiche. Il numero dei cinghiali non diminuisce affatto, e tutto sembra essere affrontato proprio per mantenere la caccia. Fatto questo che spiegherebbe come gli appelli a coinvolgere il mondo scientifico per cercare vere soluzioni, e con metodi incruenti, al “problema cinghiali” rimangono sistematicamente ignorati.

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