GEAPRESS – “Quell’amore che ha l’uomo cacciatore per ciò che è vivo e non sa esprimerlo altro che puntandovi il fucile.” (Italo Calvino, Il barone rampante,  1957)
Allodole, alzavole, beccaccie,  beccaccini, colombacci, conigli selvatici, cornacchie grigie, cesene, codoni, , fischioni, folaghe, frullini, gallinelle d’acqua, germani reali, ghiandaie, merli, mestoloni, morette comuni, moriglioni, pavoncelle, porciglioni, quaglie, tordi bottacci, tordi sasselli e volpi saranno sterminati dal 19 settembre; mentre per le tortore la strage è anticipata al 2  settembre.

I cinghiali saranno graziati, bracconieri permettendo, fino al 7 novembre. Questo è quanto approvato nel Calendario venatorio della regione Sardegna, non dissimile nelle concessioni da quelli di altre regioni, come ad esempio quello umbro del quale avevamo già parlato (vedi articolo GeaPress), e per il quale in queste ore è stata annunciata l’ennesima modifica. Modifiche erano state apportate anche al calendario venatorio siciliano, praticamente poche ore dopo la sua emanazione. Su quest’ultimo calendario Legambiente ha già depositato ricorso al TAR.

La Legge n° 157/1992 permette la caccia a 49 specie  tra uccelli e mammiferi, teoricamente per 5 mesi all’ anno e nel 70% del territorio italiano (fondi privati inclusi); ma le Regioni annullano i già pochi limiti previsti dalla norma nazionale approvando calendari filovenatori, pena le più acerrime battaglie della categoria (vedi articolo GeaPress).

Lev Tolstoj, appassionato cacciatore per anni poi pentito, ci fa capire chiaramente nei suoi scritti che il vero desiderio del cacciatore è solo uccidere;

Le programmazioni dei calendari venatori cosa altro sono?.(GEAPRESS).