tortora dal collare
GEAPRESS – Fin dalle prime luci dell’alba di sabato, le Guardie Volontarie Venatorie del WWF e della Legambiente hanno iniziato i controlli della stagione venatoria per contrastare il fenomeno del bracconaggio e di tutte le violazioni in materia di caccia, in particolare attorno alle aree protette e nei punti di maggior pressione venatoria. Il Sabato mattina i volontari del Panda e del Cigno hanno presidiato ampie zone attorno all’Oasi WWF di Ripabianca di Jesi e del Parco del Conero, ove per fortuna non si sono riscontrati particolari problemi.

Nella giornata di Domenica invece le guardie volontarie, mentre pattugliavano le campagne nel Comune di Santa Maria Nuova, sono stati insospettiti da diversi colpi di fucile che provenivano da un capanno temporaneo nelle vicinanze di campi di girasole e di sorgo. Dopo il controllo di rito del cacciatore le Guardie hanno trovato, occultata dentro l’appostamento, un esemplare appena abbattuto di tortora dal collare, specie protetta e di cui la caccia è vietata.

Del tutto inutili le giustificazioni del cacciatore ed è quindi scattata l’immediata richiesta di intervento della Polizia Provinciale che si è subito portata sul posto e dopo aver raccolto la denuncia delle Guardie Volontarie ha provveduto al sequestro della tortora abbattuta e delle armi e munizioni del bracconiere, che ora rischia una pesante ammenda fino a 1.500 euro.

Secondo Legambiente e WWF si tratta di un gesto di vigliacca e gratuita violenza verso animali protetti e indifesi che sempre maggiormente indignano i cittadini, che ormai frequentemente collaborano attivamente con le Guardie Volontarie segnalando episodi di bracconaggio sul territorio della Provincia di Ancona.
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