GEAPRESS – Agro Nocerino Sarnese, già più volte segnalato dalle Guardie volontarie del WWF anche per le probabili interconnessioni tra bracconaggio ed organizzazioni malavitose. San Valentino Torio è l’ultimo Comune della provincia di Salerno, al confine, ormai, con quella di Napoli. Tra i bracconieri anche un soggetto in particolare, controllato dalla Guardie del WWF non meno di sette-otto volte negli ultimi anni. Più probabilmente un ricettatore di fauna selvatica. Non è lui a catturare la fauna protetta. Ne organizza, però, la compravendita.

Tra i vari episodi intercorsi anche gli uccellini accecati. In questo caso si era difeso sostenendo che la cecità era stata causata da una zecca (vedi articolo GeaPress) . L’ultimo intervento, che ha portato al processo per direttissima svoltosi ieri, è di appena sabato scorso.

Durante un normale controllo in strada dei Carabinieri del Comando Stazione di San Valentino Torio, il soggetto è stato fermato ed al controllo dell’autoveicolo sono stati trovati escrementi freschi di uccellini. Anche in questo caso, però, la difesa era pronta. Escrementi vecchi, avrebbe riferito ai Carabinieri. Considerati i precedenti i militari dell’Arma, hanno però disposto la perquisizione domiciliare che ha rilevato la presenza di ben 65 cardellini di cattura. Questo presso l’abitazione. Rimaneva però ancora da controllare l’immobile già posto sotto sequestro e precedentemente adibito a rivendita di animali non autorizzata. Al controllo si è subito notata l’avvenuta rottura dei sigilli. Neanche a dirlo, ma le voliere retrostanti, erano di nuovo utilizzate. Qui sono stati trovati, sette frosoni, dodici tortore dal collare orientale e, soprattutto, 110 giovani allodole. Questi animali in modo particolare, erano nascosti nel mini zoo retrostante. Tra le oche , il nascondiglio predisposto per le allodole.

La violazione dei sigilli, qualora compiuta da chi ha in custodia il bene, comporta l’arresto in flagranza di reato. Il noto bracconiere è stato altresì denunciato per i reati di ricettazione, detenzione di fauna protetta e maltrattamento di animali. Il fascicolo dei Carabinieri, con tutti i precedenti del soggetto ora in stato di fermo, era a quanto pare cospicuo. Sta di fatto che il Magistrato ha deciso per gli arresti domiciliari ma anche, al fine di interrompere i legami con il territorio, il divieto di dimora presso il Comune di San Valentino Torio.

Gli uccelli sequestrati sabato, sono stati liberati nell’Oasi del WWF Valle della Caccia, nel Comune di Senerchia, in provincia di Avellino. Piccolo particolare: le allodole, presumono gli inquirenti, erano probabilmente destinate al nord Italia.

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