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GEAPRESS – “Con il sequestro di oggi ammontano a centinaia i ghiri ritrovati dall’ultimo inverno in vari congelatori dal Comando Carabinieri San Luca“. Lo ha riferito il Nucleo di Reggio Calabria del CABS, lo speciale gruppo di volontari antibracconaggio impegnato in Aspromonte  nella repressione del fenomeno della caccia di frodo.

Proprio nella giornata odierna, infatti, i Carabinieri del Comando Stazione di San Luca (RC) con la cooperazione dello Squadrone Eliportato Cacciatori, ha portato a termine una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati ritrovati 37 ghiri sottovuoto all’interno di un congelatore. Al denunciato sono stati contestati gli specifici reati venatori, mentre i ghiri sono stati posti sotto sequestro. Secondo i Carabinieri  gli animali potevano poi essere venduti per la ristorazione, ed in questo caso avrebbero fruttato non meno di 500 euro.

A proposito del ritrovamento di un paio di centinaio di trappole, il CABS evidenzia l’enormità di quelle complessivamente sequestrate in altre operazioni di polizia, oltre che le armi clandestine tolte alla disponibilità dei bracconieri. “Ciò conferma – aggiunge  il Nucleo reggino del CABS – quanto sia prezioso il lavoro compiuto dagli uomini dell’Arma e quanto diffusa sia in Aspromonte questa forma di illegalità, considerato che gli animali ritrovati sono solo una piccola parte di quelli realmente uccisi”.

Ritenuta inoltre necessaria una continua attivita di repressione anche da parte delle altre Forze dell’Ordine per fermare l’azione devastante dei bracconieri che si protrae per molti mesi all’anno, almeno da luglio a dicembre.

Per un approfondimento sul fenomeno del bracconaggio ai Ghiri leggi: L’ITALICO “TOPO BOLLITO” – Dai legionari romani alla ‘ndràngheta

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