GEAPRESS – Un particolare curioso arricchisce l’intervento messo in atto dal Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione siciliana, nel corso della fiera degli animali tenutasi lo scorso ferragosto nelle campagne di San Giuseppe Jato (PA) (vedi articolo GeaPress). Cespugli, alberelli e perfino i paletti attorno ai campi coltivati, si sono improvvisamente popolati di cardellini, in molti casi visibilmente spaesati. All’arrivo dei Forestali coadiuvati dai Carabinieri e delle Guardie della Federazione Caccia d’Europa, alcune gabbie, poi, si presentavano stranamente vuote.

Gli uccellatori, appena notato il movimento venutosi a creare, hanno preferito liberare il frutto della catture in natura, evitando una denuncia e continuando ad esporre canarini e pappagallini. Questi ultimi, vendibili.

Un intervento provvidenziale, quello del Servizio Cites della Forestale siciliana, in una fiera dove si radunano molti espositori che arrivano con al seguito mucche, cavalli, caprette, conigli, tartarughe, pulcini, criceti e tanti altri animali. In alcuni casi si tratta di allevatori o commercianti già noti alle Forze dell’Ordine. E’ il caso, ad esempio, di un noto commerciante di Palermo il quale, nell’edizione 2010, proprio mentre era in corso un’operazione di Forestale e Carabinieri (vedi articolo GeaPress) accoltellò un suo rivale. L’aggressore gestiva un notissimo negozio di animali (ora dismesso) nei pressi dell’Orto Botanico di Palermo.

Purtroppo, anche a seguito della scarsità del personale di polizia disponibile, molti uccellatori, mercoledì scorso, sono riusciti a scappare. Non tutti per fortuna. All’attivo dell’operazione ci sono, infatti, decine di cardellini trovati in gabbia. Poi il venditore di Calandre (nella foto). Si tratta di un uccello dei campi, venduto ad un prezzo base di 50 euro ma che arriva a valere molto di più se addestrato ad imitare i versi di altri uccelli. La calandra, è una sorta di pappagallo, ma solo per quanto riguarda la sue capacità imitative. Per il resto è un abitatore dei campi, purtroppo molto diminuito negli ultimi anni.

Il problema delle “vedette” piazzate nei punti nevralgici di queste esposizioni, arriva in alcuni casi ad inficiare l’intervento del personale di polizia, anche se non in divisa. E’ il caso ad esempio del mercato palermitano di Ballarò. La domenica mattina si crea un’area dove si espone liberamente un po’ di tutto, anche materiale vario proveniente dalle case in ristrutturazione come refurtiva. Domenica scorsa, ad esempio, il “piatto” del giorno erano pneumatici e cerchioni d’auto nuovi di fabbrica. Chissà a chi erano diretti.

Poi c’è la piazzetta degli uccellatori. Noti pluripregiudicati che espongono alla vendita i furti di natura. Quando viene notata la presenza di una persona sospetta sono gli stessi venditori del mercato che, con veloce passaparola, fanno arrivare fino agli uccellatori l’allarme per la presenza delle forze di polizia.

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