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GEAPRESS – Tre fringuelli accecati. Ne da comunicazione il Comando Compagnia dei Carabinieri di Mercato San Severino, in provincia di Salerno. I Carabinieri  sono infatti  ieri intervenuti in una importate operazione antibracconaggio condotta assieme all’EITAL e al Parlamentare pentastellato Paolo Bernini (vedi articolo GeaPress ).

Con l’aggravio dell’accusa di maltrattamento di animali è stato infatti deferito all’Autorità Giudiziaria uno dei due denunciati di ieri. L’uomo è stato trovato in possesso di quattro cardellini, un lucherino e tredici fringuelli di cui tre accecati. Tutti gli animali sono ora stati affidati all’EITAL che provvederà ora alla loro riabilitazione e liberazione in natura. I tre accecati saranno invece mantenuti nelle migliori condizioni possibili ma in natura, ovviamente, non potranno più tornare. Qualcuno, utilizzando probabilmente spilli roventi, li ha privati per sempre la vista. Una crudeltà purtroppo non nuova negli ambienti dei bracconieri della provincia di Salerno ma anche di altre parti d’Italia

Secondo Antonio Colonna, esperto dell’EITAL ieri presente nel corso delle operazioni, i fringillidi vengono accecati con spilli roventi al fine di sviluppare le qualità canore dell’animale. Impedendo la funzione visiva viene anticipata la muta e sviluppando il canto, ossia il vero motivo per il quale vengono tenuti al buio. “Dovrebbero cantare in primavera – spiega Antonio Colonna a GeaPress – ma il buio nel quale vengono così costretti li fa cantare anche in autunno, quando cioè gli animali sani non sono più nel periodo riproduttivo. In tal maniera vengono utilizzati come richiami vivi per attirare  i piccoli volatili selvatici protetti dalla Legge“.

In Italia l’accecamento degli uccelli è vietato fin dal 1913.

Gli uccellini – aggiunge Colonna – vengono torturati dopo la cattura per essere venduti clandestinamente nei vari mercati come richiami vivi e cioè per tradire i propri conspecifici attirandoli nelle reti e nelle più barbare trappole. Ricordiamo che il mercato clandestino degli uccelletti rende milioni di euro. Si tratta – conclude il responsabile EITAL – di fenomeni delinquenziali ben coordinati (il cosiddetto “bracconaggio organizzato”), laddove un cardellino dalle caratteristiche canore eccelse e dunque capace di attirare nelle trappole tanti altri uccelli e quindi guadagno, può anche costare 30.000 euro”.

ACCEDI AL VIDEO DEI FRINGUELLI ACCECATI

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