GEAPRESS – Nuovo intervento della Guardie volontarie del WWF di Salerno. Ad essere fermata una coppia di cacciatori di uccelli che, almeno in questo caso, poco può nascondere sulla complicità bracconieri- cacciatori. Uno dei due denunciati, infatti, si era costruito il fucile con i tubi metallici e filettature fabbricate a regola d’arte. I “tubi” sparavano proiettili calibro 28. Era un bracconiere “puro”, senza cioè licenza uso caccia che è stato però fermato assieme ad un cacciatore, con tanto di licenza in regola. I fatti sono avvenuti in località “Cioffi” (SA).

La coppia con il corredo di fucileria, comunicava tramite due ricetrasmittenti. Per i due, però, due destini giudiziari diversi. Il cacciatore, infatti, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento, oltre che per violazione della legge sulla caccia. In quest’ultimo caso semplici reati contravvenzionali, come tutti i reati venatori. La legge sulla caccia italiana, ad esempio, consente di uccidere per ben due volte ad una specie protetta, prima di poter sperare nella semplice sospensione della licenza. La legge sulla caccia, cioè, prevede la figura del cacciatore-bracconiere. Previsioni di arresto, inoltre, molto al di sotto della soglia di punibilità prevista dal nostro ordinamento. Tutti a casa, insomma, a pagare (male che vada) una piccola ammenda.

Diverso il discorso per il possesso dell’arma clandestina, fatto, questo, che prevede l’arresto in flagranza. E’ la sorte che è così toccata al bracconiere con il fucile fatto in casa. L.R.D. di San Cipriano P.(SA) di anni 40. La coppia bracconiere-cacciatore, è stata individuata ben nascosta tra i coltivi di un fondo chiuso (per legge non avrebbero, pertanto, potuto esservi) dalle Guardie volontarie del WWF di Salerno guidate da Alfonso Albero, responsabile del Nucleo di Salerno, con all’attivo oltre 35 anni di servizi di Vigilanza. Sul posto sono poi intervenuti i Carabinieri di Eboli (SA) Coordinati dal Capitano Cisternino A. e dal Tenente Manna F. che hanno provveduto all’arresto del “bracconiere” e con disposizioni della Magistratura, ad una serie di verifiche e perquisizioni anche domiciliari. Arma, munizioni e radio sequestrati dai Carabinieri di Eboli (SA) e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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