Riccio
GEAPRESS – Continuano senza sosta gli interventi delle Guardie volontarie del WWF impegnate nell’annuale campo antibracconaggio in provincia di Salerno.

Un nuovo sequestro di avifauna protetta, dopo quello avvenuto pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress ) è infatti stato portato a termine nell’Agro Nocerino Sarnese.  All’interno di una casa, due lucherini ed un verzellino illegalmente detenuti. Si tratta di specie di fringillidi, ed in quanto tali protetti dalla legge. I poveri animali, riferiscono le Guardie, erano prigionieri delle loro gabbietta.

Nello stesso appartemento e nelle disponibilità della stessa persona, anche due  gabbie trappola. Un segnale inequivocabile, riferisce il WWF,  della volontà e dell’abitudine, purtroppo diffusa, di catturare uccelli. Le perlustrazioni sono continuate, questa volte di notte, lungo i terreni scoscesi  della costiera amalfitana e le strade a ridosso dei Monti Picentini. In questo caso, ad essere stati sequestrati, sono  due richiami elettromagnetici che riproducono il verso della quaglia. Senza l’intervento del WWF, già alle prime ora dell’alba il bracconiere si sarebbe recato sul posto per uccidere le quaglie selvatiche attirate, nel corso della migrazione, dal verso ripetuto dal registratore.

Non sono mancati, comunque, gli incontri piacevoli. Come la notte con i canti degli usignoli e, sempre nelle ore di buio, tassi, volpi e lepri. In questi casi si può vedere quanto facile e vigliacca sia l’azione dei bracconieri. La lepre, spiegano le Guardie, si è immediatamente bloccata alla vista dei fari della macchina del WWF. E’ la stessa maniera utilizzata dai bracconieri, ma spesso con fari supplementari appositamente preparati. Dalla stessa macchina, si punta il fucile e si uccide la lepre abbagliata a pochi metri di distanza.

L’incontro più singolare è però avvenuto con un riccio. Il piccolo animale stava di fatto per imboccare la superstrada. Sarebbe quasi sicuramente finito sotto le ruote di una autoveicolo in transito.  Delicatamente recuperato, “facendo attenzione a non fagli e farsi del male“, dicono le Guardie, è stato poi liberato in un posto sicuro. La fermata, però,  è stata provvidenziale. Senza saperlo, il riccio ha contribuito al salvataggio di molti altri animali. Mentre si stava provvedendo al recupero, le Guardie hanno chiaramente avverito l’attivarsi di un richiamo elettroacustico. Subito eliminato, ma non senza fatica. Il registratore, infatti, era all’interno di una cassetta blindata.

Vale la pena ricordare che i richiami elettromagnetici sono vietati dalla legge, oltre al fatto che in questo periodo, la caccia è altresì vietata.

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