cardellini wwf
GEAPRESS – E’ iniziato sabato 19 aprile il campo antibracconaggio del WWF di Salerno. Già tanti i chilometri percossi dalle Guardie Volontarie e da semplici attivisti ai quali è aperta l’iniziativa. Servizi compiuti in piena notte ed aiutati, in questi giorni, dalla luce della luna crescente.

Le marce in montagna hanno così portato al rinvenimento di due richiami acustici predisposti per attirare sotto il tiro del fucile le quaglie in migrazione. I poveri uccelli, attratti dal ripetuto richiamo, si avvicinano infatti nei pressi del marchingegno, non sapendo che saranno così facilmente uccise dal bracconiere che, specie alle prime ore del mattino, si reca in loco armato di fucile.  Il richiamo elettronico, come è noto, è un mezzo di caccia vietato dalla legge. In aggiunta a ciò, in questo periodo l’attività venatoria  è interdetta. Lo è ancor di più se il tutto avviene all’interno del Parco dei Monti Lattari.  Un altro richiamo è stato invece trovato nel Cilento.

Le Guardie ed i volontari del WWF non hanno tralasciato neanche la foce del fiume Sele, un’area di particolare pregio naturalistico dove sono stati trovati in piena attività alcuni pescatori di frodo.

A Campagna, sempre in provincia di Saleno, è stato denunciato un allevatore di cardellini (specie protetta dalla legge) ed altri uccellini. L’intervento, avvenuto in collaborazione con la locale Stazione dei Carabinieri, ha potuto verificare come il registro obbligatorio per questi tipi di allevamenti (ancorchè riguardanti specie protette) non era stato compilato in maniera conforme. Sul balcone dell’allevatore, oltretutto, erano presenti una decina di gabbie con all’interno fringillidi trovati sprovvisti dell’obbligatorio anello inamovibile. Quest’ultimo, qualora presente, dovrebbe attestare la lecita detenzione.

Per i cardellini, ed altri fringillidi illegalmente detenuti, verrà a breve disposta la liberazione.

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