GEAPRESS – Decine e decine di anatre. C’erano mestoloni, fischioni, ma anche germani e codoni. Un campionario di ornitologia acquatica avvilito, fino all’amputazione di ali e cada, grazie all’opera del bracconiere. Per alcune di loro la ricrescita delle penne ed una buona degenza presso un’oasi del WWF permetterà la riconquista della vita libera. Per molte altre, invece, i danni sono permanenti. Il bracconiere ha inciso profondamente … e per loro si prospetta un pensionamento a vita nell’oasi del WWF.

L’appostamento con le anatre, tutte di origine selvatica, è stato scoperto dalla Guardie del WWF di Salerno, ad Eboli. Catturate ed amputate per divenire zimbelli per altre anatre da catturare o semplicemente da far avvicinare per impallinarle. Un fenomeno diffuso, che blocca spesso per sempre le anatre a terra. Ignoti i responsabili che, nei pressi di un piccolo specchio d’acqua avevano segregato le anatre mutilate. Le Guardie del WWF, coadiuvate dalla Polizia Provinciale di Salerno, hanno comunque provveduto a segnalare, per eventuali accertamenti, il nome del proprietario dell’appezzamento di terreno.

Già alcune settimane addietro le Guardie del WWF di Salerno (vedi articolo GeaPress) erano incappate in un caso simile.

L’attività delle Guardie è poi continuata nelle foci del fiume Sele, dove in area protetta, hanno rinvenuto cercatori di tartufo, tra l’altro con cani privi di microchip. Nel Parco Nazionale del Cilento sono state invece denunciate per esercizio di caccia in periodo non consentito, alcune persone intente ad allenare per l’attività venatoria i propri cani. Il cane è, in questi casi, un “mezzo” di caccia.

Il WWF ricorda che nei prossimi giorni partiranno le attività del “Campo Ambientale ed Antibracconaggio WWF 2011” che vedrà coinvolte Guardie WWF di tutte le Regioni proprio nella provincia di Salerno. Oltre sessanta guardie impegnate nel difficile compito di repressione dei reati ambientali.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).