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GEAPRESS – Colto in flagrante mentre deteneva, molto probabilmente a scopo di commercio, fauna protetta. Al momento del controllo delle Guardie dell’ENPA di Salerno, l’uccellatore non ha esistato ad aggredire una delle Guardie ed a tentare la fuga prima di essere fermato dai Carabinieri

E’ successo ieri pomeriggio in provincia di Salerno.

Da alcuni giorni all’Enpa provinciale erano giunte delle segnalazioni riguardanti la vendita ambulante di fringillidi di recente cattura. Si trattava di persone già sorprese negli anni precedenti e denunciate per detenzione di fauna selvatica e uccellagione. I nomi loro nomi, erano infatti già noti alle Guardie della Protezione Animali.

In tempi brevi è così stato predisposto il servizio di controllo, diviso in turni mattutini e pomeridiani. Gli appostamenti hanno interessato le zone più frequentate dagli “amanti” del cardellino. Luoghi, comunque, noti anche all’ENPA per via degli interventi repressivi condotti nel passato.

A quanto pare la persona individuata è un personaggio già  noto, originario di Bracigliano. L’uomo si aggirava nei pressi di una uccelleria con il bagagliaio aperto. Al suo interno vi erano due gabbiette contenenti tre cardellini e due verzellini oltre che materiale per uccellagione.

Tutti animali di recente cattura, riferiscono sempre dall’ENPA, più una rete da uccellagione e paletti usati per la sistemazione della stessa. Il soggetto, appena notate le Guardie, ha tentato la fuga aggredendo Rocco Caiazza, la Guardia che lo ha sorpreso mentre sistemava le gabbie sul marciapiede e ne è nata una colluttazione.

L’uomo è riuscito a salire in auto e ad allontanarsi ma la fuga è durata poco. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso alle Guardie di continuare le ricerche. La Guardia aggredita è stata condotta al pronto soccorso per le cure necessarie mentre il denunciato dovrà ora difendersi dai vari reati tra cui detenzione, commercio e furto di fauna protetta oltre all’aggressione alla guardia dell’Enpa.

Purtroppo le pene non sono adeguate e nemmeno le aggravanti in caso di recidività – le parole di Rocco Caiazza, una delle guardie più esperte di reati contro la fauna selvatica – ma la nostra passione ci spinge ugualmente a continuare affinché queste barbarie vengano estirpate dai nostri territori.

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