GEAPRESS – Maxi operazione delle Guardie del WWF di Salerno negli ultimi giorni di chiusura dell’attività venatoria. Numerosi interventi sono stati portati a termine dalle venti Guardie volontarie, nonostante le condizioni metereologiche decisamente avverse. Sequestri, denunce penali e sanzioni anche di natura amministrativa. Tra queste ultime molto comuni quelle elevate ai cacciatori perchè irrispettosi delle distanze di sicurezza in prossimità di strade ed abitazioni. Omesse, inoltre, le obbligatorie annotazioni nei tesserini, tra cui quelle degli animali abbattuti.

L’intervento delle Guardie WWF è avvenuto nell’Agro nocerino sarnese, una delle zone più calde per il bracconaggio salernitano. Tra i sequestri più significativi quello di un grosso appostamento, poi smatellato, in pieno parco del fiume Sele. Sono stati rinvenuti e consegnati all’Autorità, richiami acustici (ovvero mezzi di caccia illegali) stampi in plastica riproducenti figure di anatidi e sistemati in acqua con la funzione di zimbello, ovvero di attrarre gli animali selvatici da uccidere.

Particolarmente grave, poi, la situazione legata al reato di uccellagione. A San Marzano sul Sarno sono stati sequestrati una quarantina di uccelli appartenenti a specie protette. Tra questi anche Frosoni, Cardellini, Lucherini ma anche numerosi Tordi bottacci. Al soggetto trovato in possesso degli uccelli illegalmente catturati e detenuti, sono state sequestrate anche 15 gabbie trappola così come è avvenuto in altro sequestro, sempre operato dalle Guardie WWF, a Nocera Inferiore.

Particolarmente grave la situazione lungo il fiume Sarno. Numerosi piccoli appostamenti erano stati predisposti per la caccia agli anatidi nella prossima migrazione primaverile, ovvero a caccia chiusa. La preda ambita sarebbe stata in modo particolare una piccola graziosa anatra che, come dice il suo stesso nome, a breve (bracconieri permettendo) annuncerà la sua presenza in Italia. Si tratta della Marzaiola. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).