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GEAPRESS – Iniziative che non hanno più motivo d’essere. Questo il senso della manifestazione nazionale contro le fiere ornitologiche venatorie che si è svolta oggi a Sacile, in provincia di Pordenone.

Manifesti colorati e tante scritte contro l’esposizione e commercio di uccelli canori appartenti anche a specie della fauna italica. Un inferno, secondo gli animalisti, quello che passerebbero i poveri uccellini rinchiusi in gabbie molto piccole. Proprio questa parola, “infero” capeggiava in uno dei cartelli, così come un “chi nato per volare non si deve imprigionare” e tanti altri ancora. Tutti messaggi che hanno arricchito una manifestazione svoltasi nella piazza arroventata dal caldo luglio di Sacile. Nei luoghi, la fiera vera  e propria con gli uccellini in gabbia, si svolge ad agosto, ma l’accesso viene chiuso e comunque, se manifestazione nazionale doveva essere, non poteva che essere a Sacile.

Nel corso delle precedenti edizioni non sono mancati momenti di tensione, come quelli denunciati di aggressione ai danni di animalisti. Oggi, invece, un momento di distensione, con il Vice Sindaco che ha accolto con il saluto l’Europarlamentare Andrea Zanoni, da sempre vicino alle tematiche di protezione animale e dell’ambiente. Per Zanoni, queste feste vanno valorizzate, in quanto richiamo ai valori culturali del posto, ma senza animali. “I tempi cambiano – ha riferito Zanoni a GeaPress – ed oggi c’è molta più sensibilità verso queste tematiche. Mi auguro – ha aggiunto l’Europarlamentare – che gli amministratori locali sappiano dare un giusto rinnovamento a queste manifestazioni, iniziando dal vietare la presenza di animali“.

Zanoni, nel suo intervento (vedi VIDEO) si è inoltre soffermato sulle condizioni di detenzione dei poveri uccelli. Gabbie piccole ed inevitabilmente carenti, spesso anche sotto il profilo igienico.

Presenti alla manifestazione v arie associazioni tra cui  LIPU, LAV, OIPA e LAC.

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