germano reale pol
GEAPRESS – Sei cacciatori segnalati all’autorità giudiziaria per attività venatoria in periodo di chiusura generale. Questo quanto riportato dalla Polizia Provinciale di Rovigo che ha altresì provveduto al sequestro di 2 fucili e 13 cartucce. Trovato, ed anch’esso sottoposto a sequestro, anche un germano reale ucciso.

L’intervento è maturato domenica scorsa nell’area artigianale di Lendinara a seguito di una segnalazione pervenuta da una pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri di Rovigo. A quanto sembra, i due cacciatori per non essere sanzionati, avevano detto di essere a passeggio in campagna e di aver trovato la carcassa di un germano reale a terra. Questo, però, dopo aver nascosto i loro fucili  fra la vegetazione e tra le piante all’interno di un fosso.

Inoltre a pochi passi da loro, un altro cacciatore si era nascosto dentro una siepe ed altri tre, sempre in zona, andavano a spasso con una muta di cani.  La dinamica, in effetti, era un po’ più complessa.

La segnalazione  dei Carabinieri riferiva della carcassa di un germano reale all’interno del baule di un veicolo con ancora le chiavi inserite. All’arrivo dei vigili provinciali si erano nel frattempo presentate due persone, entrambi cacciatori polesani vestiti di tutto punto, che sostenevano di aver rinvenuto la carcassa qualche ora prima sul ciglio stradale mentre si stavano recando ad un appuntamento con un amico con il quale avevano organizzato una passeggiata nelle campagne del medio polesine.

A pochi metri dall’auto, nascosto all’interno di una siepe, gli agenti di Polizia Provinciale rilevavano poi la presenza di una persone, risultata poi il terzo cacciatore, che riferiva di essere in zona per verificare la presunta presenza di carcasse di lepre, possibili vittima di una volpe. Sempre nei paraggi venivano ritrovati due fucili, uno di proprietà di un cacciatore ed uno già pronto all’uso, caricato con tre cartucce di cui una in canna. La Polizia Provinciale recuperava inoltre una scatola con dieci cartucce dello stesso calibro. Da un’ispezione dell’animale si evidenziava, però, una vistosa ferita allo stomaco, risultando  eviscerato verosimilment per fare da esca di animali. Altri tre persone, con una muta di cani, venivano poi identificate “evidentemente allontanatisi all’arrivo delle forze dell’ordine” configurandosi nel complesso “la caratteristica dinamica della battuta di caccia alla volpe”.

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