GEAPRESS – Ecco le foto di Istrice e gabbia elettrosaldata, oggetto nei giorni scorsi dell’intervento in una ZPS ricadente nel Comune di Bracciano, della Polizia Provinciale di Roma, I Distretto Roma Nord – Distaccamento Territoriale di Bracciano.

La scena che si è presentata agli Agenti, giunti sul luogo all’alba a seguito di indagini, era raccapricciante. Un uomo stava cercando di finire il povero Istrice rimasto nella trappola, colpendolo ripetutamente sul muso con un bastone. Una maniera, questa, per mantenere integra la carne. A confermarlo a GeaPress è la stessa Polizia Provinciale.

Il bracconiere è una persona esperta, probabilmente già conosciuto per le forniture ai ristorati. Sebbene la vendita della carne di Istrice sia vietata, il roditore è ancora abbastanza ricercato ed i piatti della sua carne marinata, sono tutt’ora venduti sotto banco in ristoranti e trattorie compiacenti.

Ad essere ricercate sono solo le femmine, come probabilmente doveva essere l’Istrice catturata a Bracciano ed ora consegnata alla LIPU. La carne dei maschietti viene giudicata immangiabile. Strane abitudini di un mondo venatorio che vede partecipi anche di strani rituali come il battesimo del cacciatore di cinghiali (vedi articolo GeaPress) o l’evirazione (del cinghiale). Considerato il periodo, è probabile che l’animale cattuarato a Bracciano dovesse avere un piccolo nella tana.

Il bracconiere, è stato colto in flagranza di reato, ma la legge italiana, ivi compresa quella sul maltrattamento, consente solo di poterlo denunciare a piede libero. 

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